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Giacomo Bongiorni, ecco come è morto: i risultati dell'autopsia

Grave emorragia, disassamento della mandibola, sono solo alcuni degli elementi riscontrati dall'esame autoptico. Ecco cosa ha condotto Giacomo Bongiorni alla morte

Giacomo Bongiorni, ecco come è morto: i risultati dell'autopsia
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Sono stati resi noti i primi risultati dell'autopsia eseguita sulla salma di Giacomo Bongiorni, il 47enne di Massa rimasto vittima di una violenta aggressione avvenuta in centro città lo scorso 11 aprile.

Il professor Francesco Ventura, direttore dell'istituto di medicina legale di Genova, ha svolto l'esame nei giorni scorsi e ha chiesto del tempo per poter consegnare gli esiti (30 giorni). Tuttavia, i primi dettagli che sono trapelati parlano di una ferocia inaudita subita dall'uomo. L'autopsia ha riscontrato numerose lesioni, fra cui il disassamento della mandibola. Si sarebbe poi verificata una gravissima emorragia. E sono solo alcune delle evidenze riportate dal medico.

Questo va senza dubbio a confermare quanto denunciato dai familiari di Bongiorni, che parlando di una brutale aggressione. Il 47enne – affermano con forza – non sarebbe morto a causa di una caduta accidentale avvenuta durante il pestaggio. I presunti aggressori si sarebbero accaniti su di lui con una violenza senza precedenti. Sarebbero stati i colpi inferti, uno dopo l'altro, a ucciderlo.

Stando a quanto ricostruito fino ad ora, Giacomo Bongiorni è stato aggredito in piazza Felice Palma a Massa. L'uomo aveva richiamato un gruppo di giovani che stavano lanciando bottiglie contro la vetrina di un negozio. L'uomo si trovava in compagnia del cognato, e il branco avrebbe assalito entrambi. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, arrivati sul posto, il 47enne ha perso la vita a causa delle ferite riportate. Ad assistere all'orrore, anche la compagna e il figlioletto di 11 anni.

Gli inquirenti hanno identificato cinque giovani, due maggiorenni e tre minorenni. I maggiorenni sono Ionut Alexandru Miron, di 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, di 19. Fra i minorenni, invece, c'è un 17enne ex promessa del pugilato.

Proprio nella giornata di ieri è stato convalidato il fermo ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di quest'ultimo, che davanti alle autorità ha affermato di aver reagito solo dopo essere stato aggredito da Bongiorni.

Sui cinque ragazzi pendono le accuse di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.

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