Un omicidio in pieno giorno, in un parco pubblico del centro città a Genova. Scoperto per caso da una passante che assiste ad una scena brutale, a pochi metri dai cancelli di Villetta Di Negro: un uomo che trascina sul sentiero un corpo esanime, legato mani e piedi. E dà l'allarme. Saranno i carabinieri del nucleo Radiomobile di Genova a scoprire quanto accaduto nel giardino alle spalle di piazza Corvetto quando, al loro arrivo, trovano e fermano per omicidio un uomo di 42 anni di origini senegalesi, Camara Cisse, trovato accanto al corpo senza vita di Pietro Alberto Paolo Signor, 49 anni. Era originaria di Milano la vittima, un senza fissa dimora che forse si era rifugiato qualche ora nel parco dove ha trovato la morte
presumibilmente al culmine di una lite, come testimonierebbero le immagini delle telecamere della zona già sequestrate che mostrano la sequenza dell'aggressione a cocci di bottiglia. Sul movente a ora solo ipotesi: non si esclude un diverbio per motivi di droga, ma saranno le indagini a chiarire definitivamente il quadro di quanto accaduto a pochi passi dal Museo Chiossone e da alcuni complessi scolastici.
Secondo le prime evidenze, l'uomo sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa e al tronco con un coccio di bottiglia, per poi essere legato mani e piedi dal suo aggressore che per disfarsi del corpo o nasconderlo lo ha trascinato per diversi metri, intercettato da una ragazza che transitava nei pressi dell'ingresso e che ha chiesto aiuto. Il presunto omicida è stato condotto a Forte San Giuliano, in stato di fermo. Ma l'episodio choc ha già risollevato polemiche sulla sicurezza in città: i giardini di Villetta Di Negro, pur venendo sbarrati durante le ore notturne per motivi di sicurezza, sono frequentati da persone senza dimora e con problemi di tossicodipendenza. Solo poche settimane fa, a metà maggio, si era
registrato un accoltellamento nella zona di Sottoripa, tra la città vecchia e le aree turistiche, finito con un 19enne straniero arrestato per tentato omicidio di un connazionale, colpito in una delle aree più delicate della città sul fronte della lotta a spaccio e criminalità. Se la Lega a Genova parla di «escalation non più tollerabile», da Noi Moderati la deputata ligure Ilaria Cavo invoca «misure concrete ed efficaci da parte dell'amministrazione comunale a tutela di tutti, perché troppe zone della città, dal centro alle periferie, sono fuori controllo».
Sulla vicenda è intervenuta l'amministrazione comunale: «La sicurezza degli spazi pubblici resta una priorità, insieme alla presenza e al
presidio del territorio serve un impegno sempre più forte di intercettare il disagio, la solitudine e l'esclusione sociale. Genova non può e non deve voltarsi dall'altra parte» ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis.