Ci sarebbero ragioni di natura economica alla base dell'omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne accoltellato a morte per le strade di Induno Olona, nel Varesotto. I carabinieri del Nucleo Investigativo provinciale e i colleghi della Compagnia di Varese stanno portando avanti le indagini, e questa mattina è arrivata la notizia dell'arresto di un 50enne italiano residente nella zona.
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il terribile fatto di sangue sarebbe la conseguenza di un debito. Lasciata la festa di compleanno della figlia, Ambrosino ha fatto ritorno a casa, al civico 86 di via Gian Pietro Porro, dove vive anche il resto della sua famiglia. Un gruppo di persone lo aspettava proprio davanti all'abitazione. Sarebbe scoppiata la lite, poi la rissa, nella quale sarebbero rimasti coinvolti anche il padre e il fratello della vittima. Sarebbe stato il 50enne a sferrare il colpo letale, servendosi di un'arma da taglio. Lo stesso è rimasto a sua volta ferito.
I carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica, lo hanno identificato nella serata di ieri, sabato 11 aprile. L'uomo, nei confronti del quale pendono accuse pesantissime, si trova adesso in stato di fermo, come disposto dalle autorità giudiziarie.
A quanto pare già nei giorni precedenti l'omicidio ci sarebbero stati episodi di violenza fra le due parti. La situazione, dunque, era a rischio e pronta a esplodere. L'altra notte, in via Porro, è avvenuta una vera e propria resa dei conti. Alla base dello scontro ci sarebbero state delle ragioni economiche: un debito di poche centinaia di euro. L'intenzione era quella di chiarire, invece la situazione è degenerata.
Gli uomini dell'Arma stanno ancora indagando, e hanno provveduto a sequestrare due
coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti usati per ferire. Oltre all'arresto del 50enne, tutti gli altri soggetti coinvolti sono stati identificati e denunciati per rissa e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.