Sabato pomeriggio, rapina con coltello nei mezzanini della M5, alla fermata «Ponale». Due ragazze di 17 e 18 anni minacciate e derubate di collana e borsa. Il padre di una delle vittime ha dato l'allarme subito e le ragazzine, astute, avevano un AirTag nascosto negli AirPods rubati. Grazie a quel gps improvvisato, la Polizia Locale le ha seguite in tempo reale. E poco prima delle 17.30 in viale Sarca (zona Bicocca) gli agenti dell'Unità Operativa hanno beccato sul fatto sei extracomunitari ancora con la refurtiva in mano.
Tre minorenni e tre maggiorenni. Il giochetto era rodato: i grandi - tre ragazzi, due 19enni e un 20enne, tutti egiziani, organizzavano, le tre ragazzine minorenni (una 14enne eritrea nata a Milano, una sua coetanea tunisina nata a Trento e un'altra tunisina 15enne) si avvicinavano alle vittime, rubavano e poi via insieme a spartirsi il bottino.
Sono stati tutti arrestati per rapina aggravata in concorso. I tre maschi sono finiti a San Vittore, per le minorenni la decisione passa al Tribunale per i Minorenni.
Fondamentali per le indagini sono stati i video della sorveglianza della M5: si vede tutto, volti compresi. Gli agenti coordinati dal funzionario Antonio Tabò li hanno visionati uno per uno per inchiodarli.
Classico modus operandi: minorenni in prima linea a fare il lavoro sporco,
maggiorenni dietro a dirigere e incassare. Due ragazze terrorizzate con un coltello puntato addosso per una collana e una borsa.Bravi gli agenti dell'Unità Operativa della Locale che hanno chiuso il cerchio in poche ore .