Cronaca nera

Studente rapinato non ha con sé oggetti di valore, stranieri lo massacrano di botte

Due giovani magrebini sono stati arrestati a Bologna con l'accusa di furto con strappo e tentata rapina in concorso. Dopo aver rapinato un diciannovenne, avrebbe tentato di rapinare anche un ragazzo di 22 anni, salvo massacrarlo di botte quando si sono accorti che il giovane non aveva oggetti di valore con sé

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Avrebbero fermato uno studente universitario di 22 anni, tastandogli il collo alla ricerca di una collana d'oro da sottrargli. E quando si sono accorti che il giovane non aveva con sè alcun oggetto di valore in quel momento, non avrebbero esitato a massacrarlo di botte prima di darsi alla fuga, prendendolo a calci e pugni. Protagonisti della vicenda che arriva da Bologna sono un ragazzo di 22 anni originario della Tunisia e uno di 24 proveniente dal Marocco, risultati entrambi disoccupati e senza fissa dimora. Stando a quanto riporta oggi il quotidiano Il Resto del Carlino, l'episodio in questione risale alle scorse ore. Lo studente stava passeggiando insieme ad un amico nella zona di Piazza dei Martiri, quando sarebbe stato intercettato dai due stranieri. Questi ultimi gli si sarebbero avvicinati e lo avrebbero bloccato, tastandogli il collo per assicurarsi della presenza di un'eventuale catenina da prelevare.

Quando si sono resi conto che il ventiduenne non portava collane, forse in preda alla frustrazione gli avrebbero rifilato una serie di calci, cercandogli senza fortuna qualcosa di valore anche nelle tasche. Dopo il pestaggio, i due giovani magrebini sarebbero fuggiti nelle vie limitrofe, cercando di far perdere le proprie tracce. L'aggredito aveva tuttavia allertato i carabinieri e ad incastrare gli stranieri sarebbe stata una precedente rapina compiuta con le medesime modalità. Un atto predatorio che secondo gli inquirenti sarebbe stato messo in atto sempre dal ventiduenne e dal ventiquattrenne, ai danni di un altro studente di 19 anni. In quell'occasione, i due stranieri avrebbero strappato la collana dal collo del ragazzo dopo averlo accerchiato davanti ad un distributore di sigarette, sottraendogli inoltre i 20 euro che aveva con sè.

Anche in quel frangente la vittima si era rivolta agli esponenti delle forze dell'ordine, i quali hanno individuato i presunti colpevoli e li hanno perquisiti. Dopo esser stati riconosciuti da entrambe le vittime, i due sono stati portati prima in caserma e poi in carcere, con le accuse di furto con strappo e tentata rapina in concorso. Un duplice episodio che non è a quanto sembra passato inosservato in città: il centrodestra ha posto l'accento sulla questione legata alla sicurezza, facendo presente come episodi del genere stiano avvenendo con una certa frequenza e non risparmiando una "stoccata" all'amministrazione comunale Pd. “Un altro giorno, altra violenza: ormai è la norma - il commento di Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in consiglio comunale, riportato da Repubblica - auspichiamo che i due arrestati siano presto soggetti a misure di espulsione dal nostro Paese".

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