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Trent'anni, irregolare con problemi psichiatrici: chi è Liu Wenham, cinese neutralizzato dalle forze speciali

L'uomo ha tentato di procurarsi una pistola anche sabato ma l'aggressione alla guardia giurata in Stazione centrale non ha avuto successo e per questo è stato solo segnalato

Trent'anni, irregolare con problemi psichiatrici: chi è Liu Wenham, cinese neutralizzato dalle forze speciali
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Trent'anni, irregolare in Italia e un lungo elenco di controlli di polizia e di deferimenti in procura. Questo è Liu Wenham, il cinese che ieri ha dato il via a una sparatoria con la polizia in zona Rogoredo e che ora si trova ricoverato in prognosi riservata a causa delle ferite da arma da fuoco alla testa e al braccio. È un soggetto ben noto alle forze dell'ordine, che prima della sparatoria avvenuta nel pomeriggio di ieri lo avevano già fermato tre volte in quattro giorni: una per aver cercato di rubare un cacciavite, una perché usava dei mezzi bastoni di scopa come nunchaku e una per aver aggredito una guardia giurata in Stazione Centrale.

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Proprio nell'ultima settimana, in conseguenza di queste intemperanze, si è registra un veloce ricovero in psichiatria, non l'unico in verità per Wenham, così come in passato è spesso passato per le camere di sicurezza della questura. Ma dal momento che non si era mai reso protagonista di reati gravi, non vi aveva mai passato più di qualche ora. Prima della sparatoria di ieri, la sua famiglia aveva pubblicato un messaggio sui social chiedendo aiuto: "È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici. È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso". Tutte le segnalazioni precedenti che riguardano Wenham possono essere accostate a crisi psichiatriche, collegate al disagio psicologico denunciato dai parenti, ma negli ultimi giorni, ripercorrendo a ritroso i fatti da quanto è accaduto ieri, appare evidente che l'uomo fosse alla ricerca di un'arma vera.

Il primo tentativo di prendere una pistola è fallito appena un giorno prima per Wenham: sabato, infatti, armato di bastone ha minacciato la guardia giurata in Stazione centrale. Ha tentato di colpirla ma non c'è riuscito e, di conseguenza, non ha avuto la possibilità di mettere mano alla fondina per sottrarre l'arma. Per questo motivo quando sono arrivate le forze dell'ordine non hanno potuto fare altro che procedere all'identificazione e lasciarlo libero. Quindi lui ci ha riprovato il giorno successivo, lanciando una bottiglia alle spalle di un'altra guardia giurata, stavolta riuscendo nel suo intento: pistola sottratta e fuga. Impossibile sapere quale fosse il motivo che lo ha spinto a cercare di ottenere una pistola, anche perché la fuga è durata poco: in pochi minuti Rogoredo era un quartiere militarizzato dalle forze speciali ed è stata una squadra delle Uopi, a bordo di un fuoristrada, a raggiungerlo per prima.

Era armato e ha sparato, ha colpito il blindato ma non gli agenti, che hanno risposto al fuoco neutralizzandolo. i proiettili esplosi del cinese sono rimasti incastrati nella carrozzeria rinforzata del fuoristrada e se non fossero intervenuti i blindati, forse oggi si parlerebbe d'altro.

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