Cronaca nera

Uccidono un clochard a colpi di tombino: la furia degli stranieri

Due stranieri senza fissa dimora sono stati arrestati a Firenze con l'accusa di omicidio in concorso. Per motivi ancora da chiarire, avrebbero aggredito brutalmente un senzatetto utilizzando un tombino, fino ad ucciderlo

Una volante della polizia a Firenze
Una volante della polizia a Firenze

Lo avrebbero aggredito al culmine di una lite scaturita per futili motivi, fattasi via via sempre più accesa. Gli avrebbero spaccato la testa con un tombino, lasciandolo al suolo esanime davanti ai numerosi passanti inorriditi e spaventati dalla violenza della scena. Una brutta vicenda che arriva da Firenze, sui quali gli inquirenti stanno ancora indagando per fare chiarezza sulla dinamica degli eventi. Le certezze, al momento, sono due: la prima è che la vittima è un clochard di 36 anni, deceduto a seguito dell'aggressione. La seconda è che sono stati arrestati nelle scorse ore due cittadini stranieri di 34 e 39 anni senza fissa dimora, ritenuti i due principali indiziati. Una vera e propria "guerra fra poveri" insomma, quella che si sarebbe scatenata ieri di punto in bianco nel quartiere di Novoli, uno dei preferiti dai fiorentini e dai turisti per lo shopping al di fuori del centro storico.

Stando a quanto riportato dal quotidiano La Nazione, tutto sarebbe iniziato nel pomeriggio: i tre protagonisti della storia si sarebbero incontrati davanti ad un mini-market gestito da un cittadino cinese, lo stesso che ha poi provveduto ad avvertire la polizia e che aveva segnalato più volte una serie di criticità nella zona. Per ragioni ancora da chiarire, fra i tre sarebbero ben presto volate parole grosse e anche qualche schiaffo. Gli investigatori ipotizzano che almeno due di loro fossero annebbiati dall'alcol e dall'assunzione di anestetici, ma la situazione sarebbe peggiorata rapidamente: il trentaquattrenne e il trentanovenne avrebbero colpito più volte il senzatetto con un oggetto contundente, a quanto pare un tombino di ghisa. Il tutto davanti a turisti e residenti che avevano intenzione di passare una giornata tranquilla, risoltasi invece in un fuggi fuggi generale. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che hanno tentato di rianimare l'aggredito sino all'arrivo in ospedale.

Niente da fare, però: il trentaseienne è morto durante il tragitto in ambulanza, a causa della gravità della ferite riportate nel corso della colluttazione. I poliziotti hanno in seguito rintracciato i due presunti assassini anche grazie ad un video girato da un passante con l'ausilio dello smartphone. I due extracomunitari sono stati arrestati con l'accusa di omicidio in concorso, attualmente sono detenuti presso il carcere di Sollicciano. Intanto, in città l'episodio ha riportato l'attenzione sul tema della sicurezza. E i cittadini dei quartieri più periferici chiedono da tempo una "stretta" al sindaco di centrosinistra Dario Nardella, alla luce delle problematiche riscontrate.

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