Abusi, il papa nomina un amministratore apostolico a Lione

Papa Francesco interviene sull'arcidiocesi di Lione, nominando un amministratore apostolico al posto del cardinale Philippe Barbarin

Papa Francesco è intervenuto sull'arcidiocesi di Lione, dopo che il cardinal Philippe Barbarin, condannato in primo grado per insabbiamenti, cioè per coperture di abusi effettuati ai danni di minori, ha optato per il ritiro.

Quando il porporato interessato dal caso si è recato a Roma, da Jorge Mario Bergoglio, per presentare le dimissioni, si è visto respingere la richiesta dal pontefice argentino. Con buone probabilità, il vescovo di Roma vuole attendere gli altri gradi di giudizio o l'eventuale inchiesta canonica prima di prendere una decisione definitiva. Era il marzo scorso e il cardinale transalpino ha comunque preferito derogare rispetto al suo impegno di arcivescovo.

Nata così l'esigenza della nomina di un sostituto che svolgesse le funzioni di Barbarin, il Santo Padre ha nominato Monsignor Michel Dubost come amministratore apostolico. Lo scandalo che ha sfiorato l'arcidiocesi di Lione è rilevante pure per il "prezzo del dolore": la Chiesa cattolica sta valutando d'istituire una sorta di tabella da utilizzare quanto si tratta di risarcire le persone costrette a subire abusi da parte degli ecclesiastici.

La Francia e il caso del presule Preynat, l'uomo responsabile delle violenze che Barbarin avrebbe coperto, potrebbero essere interessati da questa modalità risarcitoria. Dopo la nomina di un amministratore apostolico, di solito, il vertice della Chiesa cattolica procede con la selezione di un nuovo titolare.

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