Agrigento, nigeriani aggrediscono agenti che li sorprendono in strada

Dopo i domiciliari, tenuti fino al giudizio direttissimo, arriva un semplice obbligo di firma: per i nigeriani le accuse sono quelle di resistenza, oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale

Agrigento, nigeriani aggrediscono agenti che li sorprendono in strada

Non solo se ne sono fregati altamente di rispettare le limitazioni imposte dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus, dandosi appuntamento in mezzo alla strada per fare caciara con alcuni compari ma poi, sorpresi dagli uomini della questura di Agrigento, non si sono fatti alcuno scrupolo ad aggredirli con violenza.

Protagonisti in negativo dell'ennesimo episodio di aggressione compiuto nei confronti di poliziotti impegnati nell'esercizio delle proprie funzioni sono due nigeriani, rispettivamente di 28 e 31 anni, che se la sono comunque cavata con un semplice obbligo di firma dopo il giudizio direttissimo.

I fatti, avvenuti nelle scorse ore, si sono svolti nella zona di piazza Pirro Marconi, lungo viale della Vittoria e nelle immediate vicinanze di piazza Stazione. Qui si era tranquillamente riunito un nutrito gruppo di extracomunitari, assembrati senza la minima preoccupazione di osservare le restrizioni oramai tipiche di questo difficile periodo per il nostro Paese.

Una scena notata da una pattuglia della squadra volanti della questura di Agrigento, che si è fermata per identificare i responsabili e segnalare la loro inadempienza denunciandoli. Insofferenti al rispetto delle regole, nonché particolarmente agitati per esser stati ripresi dagli uomini in divisa, due individui di nazionalità nigeriana hanno iniziato ad insultarli pesantemente e si sono quindi rivoltati contro di essi subito dopo aver ricevuto la richiesta di esibire i propri documenti di identità. Violenta l'aggressione subita dai poliziotti, che hanno dovuto faticare non poco per vincere la strenua resistenza opposta dai due extracomunitari, restando lievemente feriti.

Condotti negli uffici della questura per le consuete pratiche di identificazione, sono risultati essere entrambi residenti ad Agrigento. Il 28enne ed il 31enne sono stati successivamente sottoposti a giudizio direttissimo, cavandosela agevolmente nonostante la contestazione dei reati di resistenza, oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo i domiciliari, infatti, il gip del tribunale di Agrigento, che ha convalidato il fermo, li ha condannati ad un semplice obbligo di firma.

Dure le parole del gruppo dirigente locale di Fratelli d'Italia. "Esprimo, a nome mio e dell’intero gruppo dirigente di Fratelli d’Italia, ferma condanna per la vile aggressione nei confronti di due poliziotti nell’adempimento del loro dovere. Chi aggredisce un rappresentante delle Forze dell’ordine, aggredisce lo Stato e, per questo, chiediamo l’immediata espulsione dal territorio italiano dei due extracomunitari.", spiega il vice coordinatore Giuseppe Milano, come riportato da "Telecras".

"Nel frattempo rivolgiamo massima vicinanza e solidarietà agli agenti aggrediti, per l’intero corpo di Polizia e per tutte le Forze dell’ordine, a cui rivolgo un sentito ringraziamento per il prezioso lavoro svolto, con tanta dedizione, a tutela della sicurezza di tutti noi cittadini", conclude.

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