Alcoa, avviato lo stop degli impianti. L'ira degli operai

Il processo di fermata dello smelter, della fonderia e del reparto produzione anodi della fabbrica di alluminio primario di Portovesme sarà completato tra alcune settimane

L’Alcoa ha iniziato le operazioni dirette ad effettuare la fermata controllata degli impianti dello stabilimento di Portovesme, così come previsto dagli accordi sottoscritti in data 27 marzo 2012 con i sindacati, il governo e le altre autorità coinvolte. Ad annunciarlo è stata la multinazionale Usa.

Il processo di fermata dello smelter, della fonderia e del reparto produzione anodi della fabbrica di alluminio primario di Portovesme sarà completato tra alcune settimane.

"I dipendenti continueranno a essere impiegati fino alla fine del 2012", si legge in una nota diffusa in serata dalla multinazionale americana, "per mettere in sicurezza l’impianto e assicurare la possibilità di un suo futuro riavvio, da parte di un nuovo operatore, nel corso dei 12 mesi seguenti il completamento del processo di fermata". Sale la tensione tra i 501 lavoratori dell’Alcoa. Gli operai promettono nuove azioni di lotta e una marcia su Roma, stavolta con 400 persone, in occasione del prossimo incontro al Ministero dello sviluppo economico, previsto per mercoledì prossimo.
 

Commenti

cgf

Sab, 01/09/2012 - 19:58

se avessimo avuto il nucleare questo non sarebbe successo mentre ora in Francia, dove l'energia la pagano meno ed aggiungi che l'Alcoa cessa in Sardegna, ci saranno almeno 43 fabbriche che potranno sperare di superare la crisi. Certo l'importante è salvaguardare il posto di lavoro.... ma dove?

Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Dom, 02/09/2012 - 09:40

si non sarebbe successo con il nucleare magari sarebbe successo come in Giappone visto che l'Italia e' a forte rischio sismico.

killkoms

Dom, 02/09/2012 - 10:06

@francorier,il giappone è"tutto"sismico,e i giapponesi lo sapevano benissimo!le centrali nucleari italiane erano infatti state costruite solo nelle zone a rischio 4,il più basso!inoltre la nostra non è zona da tsunami;l'unico evento del genere si manifestò,in forma ridotta,durante ilterremoto di messina e reggio calabria del 1908!per contro la turchia,sta progettando o costruendo una centrale nucleare in unp'area sismia,per cui nonostante la rinuncia sonni tranquilli non ne dormiremo!

killkoms

Dom, 02/09/2012 - 10:13

@cgf,lo postato più volte ma lo ribadisco:la sardegna ha anticipato il"continente"sul referendum antinucleare!dire no all'atomo e pretendere poi di conservare un'attività iperbisognosa di elettricità come l'alcoa,e come pretendere che un animale dell'ordine degli sdentati,sbrani le sue prede!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 02/09/2012 - 21:09

Il treno del nucleare,ormai,lo abbiamo perso 20 anni fa. Il guaio è che si persevera nel no a tutto. Altro che balle!

cgf

Mer, 05/09/2012 - 01:20

FrancoTrier il pericolo maggiore in Italia non è la sismicità, ma le testoline che dicono sempre che gli altri sono migliori, ma intanto gli "italiani" sono cercati per costruire le centrali...