Alcoa, falso l'ordigno trovato sotto un traliccio

Dopo la telefonata all'Ansa di una donna, che segnalava la presenza di esplosivo vicino a un traliccio a Portovesme (Sulcis-Iglesiente), sono stati ritrovati otto candelotti collegati a un innesco

Alcoa, falso l'ordigno trovato sotto un traliccio

Una telefonata anonima arrivata all’Ansa stamattina attorno alle 9.15 ha segnalato la presenza di esplosivo vicino a un traliccio davanti allo stabilimento Alcoa di Portovesme (Sulcis-Iglesiente). Le verifiche del commissariato di Carbonia e della Digos hanno portato al ritrovamento, ai piedi del traliccio Terna, di otto candelotti. Legati a quattro a quattro erano sistemati ai due lati del traliccio. I candelotti si sono però rivelati un falso ordigno. All'interno soltanto del mastici. I fili elettrici collegati ad una scatola con batteria non portavano a un detonatore.

Secondo quanto si è appreso, gli artificieri dovranno disattivare la corrente elettrica del traliccio prima di procedere al brillamento dell’ordigno. Fonti della polizia avevano già confermato la presenza di un oggetto sospetto e gli specialisti erano al lavoro per verificare se si trattasse effettivamente di una bomba, così come segnalato.

Secondo quanto riferito da fonti della polizia, a chiamare l’agenzia è stata una donna dal lieve accento straniero. Intanto, ieri i tre operai che per protesta erano saliti sulla torre, asserragliati a 70 metri di altezza, sono scesi dopo quattri giorni di protesta. Il tutto dopo che l'azienda aveva annunciato che nessun soggetto si era fatto avanti per acquisire l'impianto e che stavano per essere avviate le procedure di chiusura.

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