Alta tensione in carcere, maxi rissa tra italiani e nordafricani

Botte da orbi tra detenuti nella casa circondariale di Salerno, due marocchini in ospedale. Forse un regolamento di conti dietro l'aggressione

Alta tensione in carcere, maxi rissa tra italiani e nordafricani

le sbarre: nel carcere di Salerno scoppia una maxi rissa fra detenuti italiani e nordafricani, due marocchini finiscono in ospedale. Per le polizia si tratta di un regolamento di conti tra bande.

L’accaduto è stato reso nota da un comunicato del Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria, che ha ricostruito le fase salienti della bagarre scoppiata martedi scorso nel penitenziario campano. Stando a quanto riportano i baschi azzurri, è iniziato tutto poco dopo l’orario di pranzo intorno alle 13 e 30 al secondo piano della struttura del carcere salernitano.

Lì si sono trovati faccia a faccia, l’una contro l’altra, le due fazioni. Da una parte c'erano una decina di detenuti italiani, dall'altra cinque extracomunitari. Dopo essersi scambiati parole grosse tra di loro, i detenuti hanno iniziato a pestarsi di brutto, giungendo persino a lanciarsi contro degli oggetti contudenti. I disordini sono stati sedati, non senza difficoltà, dall’intervento delle guardie che erano in servizio in quello stesso momento presso la casa circondariale salernitana.

Ad avere la peggio sono stati due detenuti di nazionalità marocchina che hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici. È subito partita l’inchiesta sui fatti per appurare le cause della rissa e della tensione che da qualche tempo si respira tra le celle.

E intanto il sindacato urla le sue ragioni: “La tensione tra le sbarre delle celle resta palpabile. E’ necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria della Campania".

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