Amanda Knox: "Io, vittima delle autorità come popolo irlandese"

L'americana torna a parlare degli anni passati in carcere in Italia, imputata per l'omicidio di Meredith Kercher

Amanda Knox torna a parlare dell'omicidio di Meredith Kercher. E questa volta si paragona al popolo irlandese.

L'americana, imputata e poi assolta in Cassazione per l'omicidio dell'inglese Meredith Kercher, paragona gli anni passati in carcere in Italia ai soprusi subiti dal popolo irlandese. Intervistata nella trasmissione Ray D'Arcy Show su Rté, la Knox racconta di aver ricevuto molte lettere da persone irlandesi mentre si trovava in prigione e di aver apprezzato anche i cd con le canzoni della rivoluzione degli anni '20 del '900, di cui però non avrebbe capito il significato.

Come se non bastasse, l'americana paragona poi la sua esperienza a quella del popolo irlandese. "Loro capiscono che l'autorità, ovviamente, sfrutta la vulnerabilità delle persone e la rivolta in maniera negativa. Tutti lo sanno - e aggiunge poco dopo - Non immaginavo che il mondo fosse così ingiusto. È qualcosa con cui ho dovuto fare i conti. Un sentimento che molti degli irlandesi miei sostenitori hanno compreso".

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Commenti

venco

Lun, 05/02/2018 - 18:57

Questa ringrazi la Clinton che è intervenuta per scagionarla.

venco

Lun, 05/02/2018 - 19:00

Vorrei sapere quanti soldi hanno dato al Guede perché si prenda i 16 anni e zitto sui fatti.