Ancona, georgiana proponeva badanti straniere da sposare: arrestata per sfruttamento

La 50enne reclutava giovani straniere di età compresa dai 20 ai 30 anni come donne delle pulizie e, intanto, combinava matrimoni con anziani in pensione della zona. È stata fermata per sfruttamento dell'immigrazione

Si sarebbe fatta "promotrice" di giovani donne, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, da consigliare a uomini non sposati dai 50 anni in su e preferibilmente pensionati. Prima avrebbe proposto appuntamenti più informali, come un caffè al bar, poi si sarebbe spinta oltre: "Ti piace mia nipote? È giovane e le piace l'Italia. Sai che è qui e cerca anche un marito italiano? Vuoi sposarla tu?". Così, una signora di origini georgiane di 50 anni, che si faceva chiamare con il nome di Marina, è stata arrestata giovedì con l'accusa di sfruttamento dell'immigrazione. È accaduto ad Ancona.

L'attività criminale

Secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, la donna, residente a Ostra Vetere, nell'Anconetano, avrebbe quindi "proposto" a diversi uomini non sposati di Senigallia e della Vallesina alcune ragazze straniere, rendendosi parte di un giro scoperto poi dai poliziotti del commissariato senigalliese, in collaborazione con i colleghi della Squadra mobile di Ancona, che hanno poi fermato la 50enne.

Il giro di badanti

In base a quanto ricostruito, l'arresto della donna è avvenuto dopo due anni di indagini, a seguito delle quali è emerso come la 50enne avesse costituito un vero e proprio sistema dove al centro c'erano appunto badanti e donne delle pulizie dalle quali, una volta trovato per loro un posto di lavoro (con retribuzioni in nero), avrebbe ricevuto in cambio grosse somme di denaro. La donna, quindi, avrebbe fatto da tramite alle giovani connazionali che arrivavano a Senigallia con un visto turistico che doveva scadere in tre mesi.

La carta dell'amore

Secondo quanto riportato dal quotidiano, una volta trovato il posto di lavoro, la 50enne avrebbe chiesto successivamente la somma dell'intera prima mensilità che andava, a seconda dei casi, dai 700 ai 900 euro. Il sistema criminale di cui lei era parte, le consentiva di raggruppare dalle 10 alle 15 ragazze a settimana. Inoltre, essendo tutte giovani prive di documenti per rimanere sul territorio nazionale regolarmente, la donna procurava loro diversi appuntamenti in zona, da Senigallia a Marotta, sempre in cambio di denaro.

Il matrimonio

In base a quanto ricostruito, la 50enne, sposata con un signore anziano italiano, organizzava gli incontri spacciando le ragazze per delle sue parenti. Se l'unione (o il matrimonio) funzionava, la donna chiedeva il denaro alla ragazza coinvolta. Le indagini degli inquirenti, intanto, vanno avanti e le forze dell'ordine stanno cercando di capire se, vista la giovane età delle badanti straniere, ci fosse anche un giro di prostituzione parallelo.

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