Vietati i pesticidi killer: l'Ue salva le api

Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno approvato una proposta della Commissione che vieta l'uso di pesticidi dannosi alle api

Vietati i pesticidi killer: l'Ue salva le api

"Quando scompariranno le api, all'umanità resteranno quattro anni di vita", diceva Albert Einstain. E alla scomparsa delle api stiamo andando molto vicino, a causa di fattori climatici e di sostanze tossiche presenti in alcuni pesticidi usati in agricoltura.

A salvarle, o almeno a limitarne l'estinzione, ci hanno pensato gli Stati membri dell'Unione Europea, che il 27 aprile hanno approvato una proposta della Commissione, per vietare l'uso di tre pesticidi neonicotinoidi, ritenuti letali per le api. In particolare, vengono banditi i tre principi attivi imidacloprid, clothianidin e tiamethoxam, che potranno essere utilizzati solo all'interno di serre permanenti. Il provvedimento è avvenuto dopo che, lo scorso 28 febbraio, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) aveva concluso che "la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere".

Il commissario responsabile della salute, Vytenis Andriukaitis, si è detto felice "che gli Stati membri abbiano votato a favore della nostra proposta per restringere ulteriormente l'uso delle sostanze", che già erano state dichiarate nocive per le api e limitate nel 2013, con un provvedimento che vietava l’uso di sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti i tre pesticidi.

Anche Greenpeace è favorevole al bando dei pesticidi, sottolineando l'importanza di questa notizia per il futuro dell'ambiente. Ma, aggiunge, che "per evitare che questi tre insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, l'Ue dovrebbe bandire l'uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare".

Parere favorevole anche da parte di Raffaele Cirone, presidente della Fai, Federazione apicoltori italiani, che definisce "decisione storica" quella presa a Bruxelles. L'Italia si è schierata a favore della proposta, mentre Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Danimarca hanno votato contro.

Un passo importante, quello di ieri, nella protezione dei piccoli insetti, così indispensabili all'equilibrio mondiale. Infatti, l'impollinazione fatta dalle api è indispensabile nella coltivazione della maggior parte dei prodotti che mangiamo ogni giorno e la sua mancanza provocherebbe la scomparsa di numerosi alimenti. Questi animaletti gialli e neri sono sempre meno, come dimostra la produzione di miele, che nel 2017 è dimezzata, attestandosi sui dieci milioni di chili, uno dei risultati peggiori nella storia dell'agricoltura.

Ma il provvedimento di ieri dell'Unione Europea fa ben sperare: le api (per ora) sono salve.

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