Arezzo, festa al comando della Forestale per la vittoria del No

Furibondo il Comandante Claudio D'Amico: "Una bravata da guappi, i Forestali sono esponenti di un corpo di polizia: quanto accaduto è del tutto sconveniente"

Arezzo, festa al comando della Forestale per la vittoria del No

Un rinfresco per celebrare la vittoria del No al referendum è cosa legittima, per carità. Ma se la festicciola è organizzata in uno dei comandi provinciali del Corpo Forestale dello Stato, la cosa diventa quantomeno inopportuna.

Dopo il voto del 4 dicembre scorso, scrive il quotidiano toscano La Nazione, alcuni sindacalisti del Corpo Forestale hanno deciso di celebrare la bocciatura della riforma Renzi-Boschi con un festeggiamento e alcune paste proprio nella sede del comando provinciale di Arezzo.

Ebbri di felicità, hanno pensato bene di invitare anche il Comandante Claudio D'Amico, montato immediatamente su tutte le furie. "Una bravata da guappi", l'ha bollata senza mezzi termini.

E, come si conviene a un membro delle forze di polizia, ha stigmatizzato l'accaduto con una severa lettera di richiamo: "Ognuno è libero di pensare come crede ma vi sono dei limiti per ciascuno di noi in quanto esponenti di un corpo di polizia, che impongono di astenersi dal fare propaganda politica durante il servizio...Quanto è avvenuto è del tutto sconveniente", ha scritto furibondo.

Sulle dichiarazioni del comandante, interviene anche il sindacato Ugl con una lettera di precisazione in cui si specifica che "i Forestali hanno mangiato solo paste, insieme al comandante che non ha rifiutato

l'invito, ma non c'è stato né spumante né brindisi". Tuttavia nel paragrafo conclusivo della stessa lettera si specifica anche che "tutti i Forestali che hanno a cuore le sorti del Corpo hanno brindato alla vittoria del No".

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