In arrivo un numero di Dylan Dog dedicato al "business del terrorismo"

In una delle prossime avventure il terrorismo che riempie le pagine dei giornali. Il curatore: "Racconteremo l'osmosi con chi lo combatte"

Il terrore, nel senso del sedicente Stato islamico, degli attacchi a Parigi, sarà il fulcro di un numero di Dylan Dog in uscita nel 2015. Lo ha annunciato il curatore del fumetto, Roberto Recchioni, che dice che ci sta concentrando su una storia che parli non solo del terrorismo, ma anche del rapporto osmotico che esiste con il suo contrasto.

Il fumetto italiano, il secondo più letto in Italia, parlerà della paura come "arma bellica e politica", ma anche come "indotto economico, per la parte che è in lotta contro il terrore". Una scelta nata dall'esigenza di "dare nuova vita e rilanciare" la serie e un personaggio che è "rimasto cristallizzato" al periodo tra anni Ottanta e Novanta che ha rappresentato molto bene.

Tra le novità del nuovo percorso di Dylan Dog c'è anche una detective musulmana, Rania Rakim, che affianca l'ispettore Carpenter, che ha preso il posto di Bloch, in pensione. "A Londra c'è una grande miscela di etnie - ha spiegato Recchioni - e Rania è perfetta per rappresentare questo universo variegato".

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Commenti

beowulfagate

Ven, 13/02/2015 - 17:22

Ringrazio Dylan Dog per avermi fatto capire,più di 20 anni or sono,che dovevo smetterla di finanziare la casa editrice che lo pubblica.E' un vero e proprio inno all'ideologia di sx.Quando è di buon umore i destrorsi sono "stupidi",altrimenti si inneggia tranquillamente alla loro soppressione.Vero,Londra è un crogiuolo di etnìe,e i risultati si vedono.Non ho la sfera di cristallo ma fatemi azzardare una previsione:il numero di cui si parla nell'articolo avrà una morale per cui la colpa del terrorismo non è dei terroristi ma di qualcun altro.Indovinate chi ?