Assaltano un albergo, sequestrano il portiere e scappano in monopattino

I quattro adolescenti hanno rapinato l'hotel per “combattere la noia”. Il colpo era stato studiato nei minimi particolari

Assaltano un albergo, sequestrano il portiere e scappano in monopattino

Quattro adolescenti hanno assalito un albergo e, dopo aver sequestrato il portiere legandogli i polsi con del nastro adesivo, sono fuggiti in monopattino. Quando sono stati beccati si sono giustificati davanti alle forze dell’ordine asserendo di averlo fatto per noia. Poverini, si stavano annoiando e non hanno trovato nulla di meglio da fare che studiare nei minimi particolari un piano per dare l’assalto a un albergo.

Il piano studiato nei dettagli

Secondo quanto riportato da Il Messaggero la polizia di Torino è riuscita a fermare la banda di adolescenti che si erano dati alla fuga utilizzando i loro monopattini. Mezzo del resto appropriato a ragazzini della loro età. Infatti il maggiore ha solo venti anni, mentre i suoi complici sono tra i 16 e i 17 anni. Tutti sono stati fermati con l’accusa di rapina e sequestro di persona. Nella banda anche una ragazzina che è stata invece accusata di favoreggiamento. Il colpo era stato studiato nei minimi particolari e il piano comprendeva entrare nell’albergo preso di mira, immobilizzare il portiere, rubare i soldi e scappare in monopattino con il bottino facendo perdere le proprie tracce. Ovviamente tutto era da eseguire nel più breve tempo possibile, per non correre rischi.

L'albergo preso di mira

Una volta studiata ogni mossa, i componenti della banda hanno deciso di entrare in azione nella notte tra sabato e domenica. Avevano anche pensato a coprire i volti indossando dei passamontagna. Una volta citofonato alla reception hanno fatto irruzione nell’albergo e hanno minacciato il portiere di notte con un coltello di quelli usati dai subacquei. Dopo aver immobilizzato il guardiano uno è rimasto a fare da palo assicurandosi che nessun altro arrivasse all’improvviso, mentre gli altri tre hanno pensato ad aprire tutti i cassetti della reception e ad arraffare i contanti trovati, senza lasciare neanche le monetine. Il povero sequestrato è stato legato ai polsi con del nastro adesivo usato solitamente per chiudere i pacchi e i ladruncoli sono scappati in monopattino, soddissfatti e tronfi della bravata appena fatta.

Il portiere è però riuscito a liberarsi in pochi minuti e ha subito allertato le forze dell’ordine che in poco tempo sono giunte sul luogo della rapina. Le volanti della polizia si sono messe subito alla caccia dei giovani rapinatori e in poco tempo gli agenti sono riusciti a individuare tutti i componenti della banda. Il più grande, un ragazzo di 20 anni, aveva nello zaino il nastro adesivo usato per legare l’uomo e un centinaio di contanti. Per terra lungo la strada sono stati rinvenuti i passamontagna e il coltello usati durante la rapina.

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