Assolto il marocchino che uccise un'operatrice nel Bresciano

Il 55enne Abderrhaim El Mouckhtari ritenuto "incapace di intendere e di volere"

Assolto il marocchino che uccise un'operatrice nel Bresciano

È "incapace di intendere e di volere". È questa la motivazione con cui il gup del tribunale di Brescia ha assolto il 55enne marocchino Abderrhaim El Mouckhtari, che il 24 gennaio dello scorso anno ha uccisoa coltellate una terapista venticinquenne, Nadia Pulvirenti.

I fatti su cui il giudice per l'udienza preliminare ha deciso avvennero in una delle stanze della Cascina Clarabella di Iseo, una cooperativa che si occupa del recupero di persone con problemi psichici. El Mouckhtari non trascorrerà tempo in carcere, ma per dieci anni dovrà soggiornare in un Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza).

El Mouckhtari, in Italia da dieci anni e con precedenti per maltrattamenti, accoltellò la donna nel refettorio e lasciò poi il coltello lì, cercando di fuggire dalla struttura. Fu fermato dai carabinieri dopo poco, con i vestiti sporchi di sangue e in forte stato confusionale.

"Voglio parlare con Nadia per chiederle scusa", disse, non rendendosi conto di quanto avvenuto. Dopo un pertiodo al Canton Mombello, il carcere di Brescia, il 55enne è stato destinato al Rems di Castiglione delle Stiviere.

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