Avete la "faccia da Covid"? Ecco come il virus ci ha resi tutti cinque anni più vecchi

La ''faccia da Covid'' è un fenomeno molto diffuso, specie tra le donne. Uno studio inglese conferma che durante la quarantena siamo tutti invecchiati di almeno 5 anni

Avete notato che il vostro volto è rapidamente cambiato negli ultimi mesi? Tutta colpa del Covid, lo dice la scienza. Un articolo del Times London a firma da Hannah Betts, fuga definitivamente ogni dubbio circa la possibilità che il virus possa aver mutato la nostra fisionomia rendendoci tutti più vecchi. E se, in linea di massima, l'aspetto generale è rimasto quello di un tempo, il viso non è più lo stesso: ora abbiamo tutti una ''faccia da Covid''.

Non salteranno fuori né spuntoni né bubboni anomali sulle nostre guance, sia chiaro. La ''faccia da Covid'' è un fenomeno molto diffuso. ''I volti delle persone - scrive l'opinionista del Times London - sono pieni di cicatrici da stress: gonfiori, rughe intorno agli occhi, pelle decrepita''. Tant'è. Case cosmetiche come Uvence e Gowday hanno svolto indagini appurando che il 27% delle donne britanniche ritiene di essere invecchiata di almeno cinque anni durante la quarantena o, almeno, è quello che pensa guardandosi allo specchio. La dottoressa Suha Kersh, specializzata in cosmesi e psichiatria nella clinica 23MD di Londra, conferma: “La ‘Covid face’ è ormai la normalità, direi che l'80% dei miei clienti ce l'ha. Da giugno c'è stato un diluvio di pazienti e tutti sembravano esausti e più vecchi, avevano bisogno di molta assistenza”. Kersh ha consultato alcuni colleghi, trovando altre conferme: “Lo avevano notato, ma nessuno ne parlava, era troppo presto. Ma quando hanno iniziato a guardare meglio si sono resi conto che c'era stato un cambiamento importante nel modo in cui le persone apparivano prima e dopo la quarantena”.

Il cambiamento drastico, dunque, è avvenuto durante il lungo periodo di quarantena. E sarebbero le donne a mostrare, più degli uomini, i segni dell'invecchiamento precoce. La ragione? Hanno disbrigato faccende domestiche, badato alla casa e ai figli, sono state impegnate con lo smartworking e financo fagocitate dal mondo dei social pieni, zeppi solo di cattive notizie. A questo si aggiungono poi, la dieta disordinata, mancanza di esercizio e di luce naturale, molti zuccheri assunti in più per compensare il malumore e qualche bicchiere di vino in più ai pasti. Non che per gli uomini il Covid sia stato una passeggiata ritemprante, intendiamoci, ma hanno risentito in misura minore dello stress. Tutto qua.

Ma niente paura, nulla è andato perduto. Secondo gli esperti si potrà recuperare l’aspetto che avevamo prima di gennaio seguendo le regole evergreen per restare in buona salute e mantenersi in forma. Praticando un po' di esercizio fisico, e con una sana alimentazione corretta, sarà un gioco da ragazzi sbarazzarsi di quei brutti solchi sul viso. A tal riguardo, il dottor Nick Freemantle, professore di epidemiologia all’University College London, ha pubblicato sul British Journal of Psychiatry i risultati di una lunga ricerca che ha coinvolto negli anni 6,6 milioni di pazienti britannici. Si è scoperto che dal 2008, anno della grande crisi finanziaria, lo stato d’ansia delle persone è triplicato nei giovani ed è raddoppiato nelle persone di mezza età. La paura per il futuro, la disoccupazione, l’austerità, le difficoltà finanziarie, i mutamenti climatici, lo stress prodotto dai social e da Internet, i crescenti squilibri del mondo e, in Gran Bretagna anche le vicende legate alla Brexit, hanno creato una situazione che non consente più di condurre una vita relativamente serena. La persone sono diventate sempre più ansiose somatizzando l'insonnia. Poi è arrivato il Covid che, ciliegina sulla torta, ha aggiunto il carico da novanta. Ma se è vero che tutto passa, allora, anche la pandemia passerà. E chissà con porti via con sé anche le rughe.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.