Spunta l'esposto contro il governo: "Uccisi malati in terapia intensiva"

Il ricercatore Paquale Bacco, insieme al virologo Giulio Tarro e al magistrato Angelo Giorgianni, presenteranno un esposto contro il Governo e faranno ricorso alla Corte di Giustizia europea per le misure adottate durante la pandemia

Il ministro della Salute, Roberto Speranza

Insieme al virologo Giulio Tarro ed al magistrato Angelo Giorgianni, il medico ricercatore Paquale Bacco presenterà una denuncia presso la procura della Repubblica di Roma ed un ricorso alla Corte di Giustizia europea contro i provvedimenti presi dal Governo di Giuseppe Conte durante l'apice della pandemia in Italia.

I tre esperti lo faranno attraverso la loro associazione "L'Eretico" cui fanno parte già circa 2mila medici e giuristi. Nell'esposto, come si legge in una nota stampa, si mettono in evidenza una serie di aspetti della malagestione dell'emergenza Covid-19 in Italia, in particolare sotto il profilo medico-scientifico, epidemiologico e giuridico.

"Approcci diagnostici sbagliati, cure inappropriate, misure di contenimento del contagio e di sicurezza scriteriate, in vigore ancora oggi: per gli esperti dell'Eretico sono stati calpestati i diritti dei cittadini tutelati dalla Costituzione italiana e in sede internazionale" scrivono Tarro, Bacco e Giorganni nella nota.

"Noi abbiamo ucciso le persone anche se in buona fede perché si era dinanzi ad una situazione nuova, ma in terapia intensiva è stata applicata una cura sbagliata. Si diceva di non utilizzare gli antinfammatori che ora invece sono alla base della nuova terapia, non veniva utilizzata l'eparina ed è stata effettuata la ventilazione profonda. Io ho visto le basi dei polmoni di pazienti Covid, durante le autopsie, ed erano completamente ustionate perché l'ossigeno puro mandato ad una certa pressione ha creato una vera e propria ustione. Poi si creavano le tromboembolie perché l'ossigeno non circolava in quanto i polmoni erano occlusi. I medici hanno seguito le linee guida del governo utilizzando un protocollo completamente sbagliato. È stato come curare un diabetico con lo zucchero." ha dichiarato a ilGiornale.it Pasquale Bacco.

Non è finita. Sotto accusa, nell'esposto, c'è anche l'uso delle mascherine, "per il quale lo stesso ministero della Salute prevede possibili controindicazioni", e la somministrazione del vaccino. Il comitato legale dell'associazione "L'Eretico" ha già predisposto il modulo che i cittadini potranno utilizzare per chiedere al proprio datore di lavoro (o al dirigente scolastico, in caso di scuole) "di assumersi la responsabilità civile e penale per gli eventuali danni alla salute derivanti dall’uso del dispositivo. Un modulo analogo è stato preparato per l’assunzione di responsabilità del medico o del pediatra di libera scelta nei confronti del paziente (e dell’Asl nei confronti del medico) laddove sia disposta la somministrazione di un vaccino obbligatorio. Il consenso informato del paziente è richiesto per legge: eventuali controindicazioni derivanti dalla cura devono essere indicate dal medico perché il paziente possa decidere se accettare o meno la cura e i suoi possibili danni" scrivono gli associati. I moduli sono stati pubblicati sul sito dell'associazione ed "è possibile scaricarli gratuitamente" come fa sapere Bacco.

"La cosa più brutta - ha concluso il medico legale -è che nessuno ha chiesto scusa, ora è un dato che sono state applicate le terapie sbagliate e nessuno ha detto 'Abbiamo sbagliato'".

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Commenti

traianus2

Mer, 01/07/2020 - 19:15

Meno male che c'è ancora qualcuno che ragiona e va silo appresso alle poltrone. Orma in quest'ultimmo anno è stato tutto un poltronificio, compresi i 500 "esperti" del piffero di questo governo di incapaci e di inetti. Ogni giorno si assegna una, anzi 100 poltrone e nessuno si scandalizza più. Speriamo che questa denuncia vada avanti e non venga affossato dalla solita magistratura c he ora sappiamo che cosa è...

Ritratto di adl

adl

Mer, 01/07/2020 - 19:15

Suggerirei sommessamente agli intrepidi e coraggiosi "eretici" fuori dal Coro, di considerare nel loro esposto l'opera devastante di amplificazione del terrore, svolta dal sistema mediatico con il programma a reti ed a testate unificate intitolato " OGGI PARLIAMO DI COVID COSI' COME IERI E DOMANI" andato in onda per 3 mesi buoni, e che non ha ancora esaurito i suoi effetti nefasti.

cgc

Mer, 01/07/2020 - 19:37

Mi chiedo: ma come possono, sia coloro che hanno predisposto i protocolli che i medici che zelantemente li hanno applicati, dormire la notte?

cgf

Mer, 01/07/2020 - 19:40

Fanno benissimo, non puoi dichiarare lo stato di emergenza, assicurare P.Chigi con tutto il necessario, andare in TV e dire che tutto è pronto ed invece FARE NULLA!! È solo dopo, 2 settimane dopo, che Annalisa Malara, l'anestesista dell'ospedale di Codogno che il 20 febbraio era di turno, forzò i protocolli, eseguì il tampone sul paziente Mattia. Per questa forzatura dei protocolli giuseppi si è anche lamentato, cosa voleva che arrivasse? in ogni 15 gg ancora a cercare il virus tra i sovranisti, meglio se lombardi. Non esiste il manuale? cosa vuol dire che se trovo il manuale vado sulla Luna? Si dovrebbero dimettere tutti, soprattutto mr.mascherina

antonmessina

Mer, 01/07/2020 - 19:45

deo gratias ..qualcuno con la testa sulle spalle esiste ancora