Per Ban Ki-Moon l'Italia è solo cravatte e 500

Il segretario delle Nazioni Unite intervenendo a Montecitorio ha parlato della sua passione per l'Italia, o meglio per le cravatte e le automobili

Per Ban Ki-Moon l'Italia è solo cravatte e 500

Dante, Raffello, Michelangelo. La cultura italiana è da sempre il nostro più grande patrimonio. Ma il prestigio nazionale dell’Italia di Renzi sembra essere altro, almeno secondo quello che ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon: “La cultura italiana è apprezzata in tutto il mondo, e anche nel mio Paese. Quando indosso una cravatta made in Italy ho l'impressione che mia moglie mi voglia un po’ più bene. E l'altra settimana a New York c’è stato un mega-ingorgo causato da una sola macchina: una piccola Fiat 500: la Papa-mobile. La 500 ha sempre maggiore successo, un po’ come l'Italia che è in movimento verso un nuovo futuro”, ha detto infatti il segretario intervenendo ieri nell'aula di Montecitorio toccandosi di tanto in tanto la cravatta indossata.

Insomma altro che storia e cultura. Il nome dell’Italia va in alto solo se si parla di cravatte e macchine. Almeno, per il momento non è stata citata per l’ennesima volta la mafia. È già qualcosa. Chissà come deve esserci rimasto male il premier Renzi. Magari lui si aspettava dal segretario generale dell'Onu, un plauso per le sue riforme. Ma forse perché anche per il segretario le riforme rimangono un bluff.

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