Bassetti: "Ecco la verità su Remdesivir, eparina e cortisone"

Il professor Bassetti intervistato da ilGiornale.it: "Troppa confusione, ora servono linee condivise per fermare il virus"

Professor Bassetti, ad oggi il Covid-19 ha fatto oltre 38mila morti in Italia. C’è chi punta il dito contro i medici di base, che non avrebbero curato a dovere i propri pazienti, preferendo spedirli in ospedale. È davvero così?

Innanzitutto non è del tutto vero che i medici non vanno a visitare i pazienti a casa. C’è però una cosa da dire: la nostra organizzazione delle medicina territoriale non è fatta per gestire una pandemia. Un medico arriva ad avere 1500 assistiti. In una città come Milano, dove in questo momento c’è una grande circolazione del virus, è probabile che un medico abbia a casa anche il 10, 15 per cento dei pazienti con i sintomi del Covid-19. Un medico è in grado di gestire 150 persone insieme? Non è un problema dei medici, è un problema di organizzazione e di tagli che sono stati fatti negli ultimi trent’anni. Nessuno se n’è accorto sul momento, adesso però stiamo vedendo i risultati. Ora bisogna imparare la lezione e organizzare il futuro: ci vogliono investimenti pesanti e sostanziosi.

Cortisone ed eparina sono medicinali che potrebbero essere somministrati ai malati che sono a casa. Perché non vengono prescritti?

Bisogna stare attenti: lo studio “Recovery” dice che il cortisone ha un beneficio nelle forme gravi, in quelle dove il paziente ha la polmonite e un deficit di ossigeno. In questo caso funziona. Nei casi medio-lievi il cortisone potrebbe anche non essere la risposta corretta. Il problema è avere protocolli condivisi. Sapere cioè cosa fare quando un paziente ha la febbre, quando ha anche tosse e sintomi respiratori, se ha una grave (ma ancora non gravissima) insufficienza respiratoria, a chi posso dare l’eparina e a chi no. Sono tutte cose che sarebbe bene fossero in un protocollo nazionale.

Che attualmente però non c’è…

No, c’è molto disordine. Ognuno fa un po’ come gli pare. Ho saputo anche di soggetti asintomatici che sono stati trattati con eparina, cortisone e antibiotici. La gente sente questa confusione e va in ospedale, dove si presume ci sia un po’ più di ordine.

Arrivata in ospedale, come viene curata la gente?

Dipende dal quadro che ci troviamo davanti. Entro i dieci giorni dall’emergere dei sintomi si usa il cortisone a dosi sostenute, il Remdesivir che è stato approvato per chi ha deficit respiratori, l’eparina per evitare che si formino trombi e poi, per le forme più impegnative di polmonite, si aggiunge l’antibiotico.

Perché non viene regolarmente somministrato il Remdesivir?

Ci sono criteri molto chiari definiti dall’Aifa. Va usato solo se i sintomi hanno un esordio da meno di dieci giorni ed è quello che facciamo anche noi seguendo i criteri dell’Aifa.

Quando Trump ha preso il Covid è guarito nel giro di pochi giorni. Eppure era considerato un soggetto a rischio. Perché?

Hanno usato una cura sperimentale che attualmente non è in commercio - l’anticorpo monoclonale Regeneron - e che probabilmente ha dato buoni risultati. Ci sono dati preliminari che dicono che questo anticorpo potrebbe funzionare. Bisogna aspettare la conclusione dello studio: una volta che ci sarà, potremo dire qualcosa di più. Indubbiamente però uno degli anticorpi monoclonali in studio sembra essere promettente. È probabile che Trump abbia avuto una forma non troppo grave, ma è anche vero che per curarlo sono stati utilizzati il Remdesivir, l’eparina e l’anticorpo monoclonale.

Torniamo alle cure in casa. Il professor Cavanna è considerato il "padre" del modello Piacenza alla base del quale c'è l'uso della idrossiclorochina. Funziona?

C’è uno studio che dimostra che l’idrossiclorochina non funziona. Fino a che non ci saranno nuovi studi che dimostrano che il farmaco funziona, io non lo utilizzerei. C’è uno studio randomizzato che dimostra come coloro a cui è stata somministrata l’idrossiclorochina non hanno ottenuto alcun beneficio. Bisogna evitare di fare una medicina aneddotica. La medicina si fa con l’evidenza scientifica, che arriva dagli studi. L’unico modo che hai per dimostrarne l’efficacia è quello di fare uno studio randomizzato: se lo fa hai un’evidenza scientifica. Altrimenti hai solo un’opinione.

Si può dunque fare di più nella scelta dei medicinali e così diminuire il numero dei morti?

Ci sono alcune cose che si sarebbero dovute fare e che non sono state fatte. Primo: creare protocolli condivisi a livello nazionale, una sorta di linee guida italiane a cui le società scientifiche stanno lavorando. Io sono presidente della Società italiana di terapia anti infettiva, e abbiamo messo in piedi un gruppo di studio, insieme alla Società italiana di pneumologia, per stilare delle linee guida di trattamento del Covid. Con questo gruppo di lavoro cercheremo di produrre un documento che spieghi come trattare il Covid: quali farmaci utilizzare e quali no. Secondo: uniformare i criteri di ospedalizzazione. Chi deve essere ricoverato in ospedale? Chi deve essere curato a casa? Chi deve essere ricoverato in una struttura extra ospedaliera? Ci devono essere parametri precisi, che siano utilizzati da tutti. Ci devono essere anche criteri di dimissioni condivisi: una volta che il paziente sta bene, che non ha più bisogno di presidi ospedalieri, quando lo posso dimettere? Questo è importante perché permette un turnover maggiore di posti letto. Se riusciamo a far girare al meglio i pazienti, il sistema può reggere. Terzo: collegare l’ospedale e il territorio. La gente deve sentirsi sicura e sapere che i medici di base sono collegati all’ospedale in un certo senso si porta a casa l’ospedale.

Molti hanno affermato che la lattoferrina può essere un utile alleato contro il Covid. È davvero così?

Anche su questo non ci sono forti evidenze. La lattoferrina è un farmaco che non ha grandi effetti collaterali, quindi se uno vuole può usarlo, ma non ci sono evidenze così forti a suo favore. Ci sono delle esperienze aneddotiche, ma io lavoro con le evidenze. Se uno la vuole utilizzare può farlo, ma non credo entrerà nelle linee guida come farmaco che cambierà la storia del Covid.

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Commenti

Marcolux

Lun, 02/11/2020 - 10:13

Già, peccato che il Remdesivir non si trova praticamente più! L'hanno fatto sparire per curare solo i ricchi! E non pensate che dica una fesseria! Ho informatori certi e affidabili. Se ti ammali gravemente e non sei una celebrità...ci lasci le penne!

Fjr

Lun, 02/11/2020 - 10:20

Corretto e aggiungerei il plasma di cui non si parla perché a basso costo ,capisc’amme’

jaguar

Lun, 02/11/2020 - 10:26

Quante verità abbiamo sentito in questi mesi?

manson

Lun, 02/11/2020 - 10:29

Marcolux hai assolutamente ragione lo tengono per Vip vecchi e giovani. Ai comuni mortali bombe di cortisone che costa poco e danneggia cuore e reni: controllate quanti dopo il Covid sono finiti in dialisi

stefano.f

Lun, 02/11/2020 - 10:42

Questa seconda """ondata""" faranno in modo e maniera tra apri e chiudi di tirarla avanti fino ad autunno 2021.

Ritratto di Gabriele184

Gabriele184

Lun, 02/11/2020 - 10:43

E perché dopo otto mesi non abbiamo protocolli, né adeguate scorte dei farmaci necessari? Perché sono state abbandonate le sperimentazioni del plasma di De Donno? E la clorochina? Sparita anch'essa? SPERANZA, ANZICHE' SCRIVERE LIBRI DELIRANTI, FAI IL TUO LAVORO!!

xgerico

Lun, 02/11/2020 - 10:50

E bastaaa ma non avete capito che questo signore soffre di megalomania! Ogni 5 minuti si fa intervistare.

xgerico

Lun, 02/11/2020 - 10:53

@Gabriele184-Lun, 02/11/2020 - 10:43- Dove hai letto che mancano i medicinali? Sai perchè abbandonano le sperimentazioni, perchè si ritengono cure inefficaci!

Albius50

Lun, 02/11/2020 - 10:59

Il TASTO DOLENTE sono proprio i MEDICI DI BASE, ora come ora si stanno dimostrando solo dei PASSA CARTE, ovvero + che visitarti ti danno l'IMPEGNATIVA X LO SPECIALISTA, poi e qui casca l'ASINO x ottenere la visita se non sei grave aspetti altrimenti PAGHI (GRAZIE SIG.RA Bindi) COME NEI CRITICATI USA.

Mborsa

Lun, 02/11/2020 - 11:03

Una linea guida della terapia ammissibile la dovrebbero dare CTS e ISS. Tutti i farmaci sono già autorizzati, per cui non occorre l'AIFA per consentire un impiego out of label, basta l'indicazione degli enti scientifici responsabili della emergenza.

jaguar

Lun, 02/11/2020 - 11:08

xgerico, fosse il solo che soffre di megalomania, purtroppo ha molti colleghi che calcano il palcoscenico.

roberto010203

Lun, 02/11/2020 - 11:09

Ma i virologi trovano ogni tanto anche il tempo per fare il loro lavoro, o hanno deciso in massa di riconventirsi in personaggi televisivi? Meno chiacchiere e piu' fatti.

moichiodi

Lun, 02/11/2020 - 11:17

Mai una bugia. Solo verità. De che? Chiacchiere passatempo. Come la candeggina di turno. Se esistesse una cura non staremmo a parlare di pandemia ne di morti. Ne in Italia ne in America.

Tino

Lun, 02/11/2020 - 11:24

Il Governo dovrebbe dirci che fine hanno fatto le task-force messe in campo per studiare soluzioni ai vari problemi legati ad una pandemia. Chi è il responsabile “tecnico” (quello “politico” c’è ed è il Ministro) della task-force dedicata a questi problemi? E’ stato nominato o un capo non c’è? Se c’è e se in tanti mesi questo signore non è riuscito a scrivere un protocollo, anche se preliminare e di tentativo e quindi aggiornabile, prendendosi le sue responsabilità allora va sostituito e lasciato senza compenso, anzi gli andrebbero chiesti i danni. (continua)

Tino

Lun, 02/11/2020 - 11:25

(segue) Tutti dovremmo sapere bene che una riunione se non è gestita da un capo autorevole finisce sempre in diatribe sterili … non è necessario avere l’esperienza di un manager … basta pensare alle riunioni di condominio. La cosa più incredibile è che non sia venuto in mente di separare le strutture ospedaliere in modo da evitare il blocco dell’assistenza a chi è affetto da problemi diversi dal Covid. Ora si dirà che non è stato tecnicamente possibile … ovviamente. Lo stesso si può dire per il tema “scuola” e per i “trasporti”, lasciati in mano alla “fantasia creativa” dei politici che li gestiscono. La confusione nasce poi dal fatto che tutti parlano ma non si sa chi sia quello che va davvero ascoltato, questo è quello che è ben evidente. Anche i giornali fanno la loro parte … che pur di scrivere qualcosa chiedono a destra e a manca e pubblicano interviste quasi sempre in contrasto con altre … ma che la smettano.

SiamoUmani

Lun, 02/11/2020 - 11:31

Vi siete casualmente dimenticati di citare lo studio dell'OMS che dimostra che il remedsvir non ha alcun effetto? Remedisvir che tra l'altro è introvabile a causa dell'incetta fatta da Trump che he ha prenotato la produzione di tre mesi (e gli altri si arrangiano, alla Trump maniera)? O non avrebbe giovato all'arrampicata sugli specchi per dimostrare che qualcuno a caso non ha fatto il suo lavoro? LA verità è una sola: on abbiamo terapie, non abbiamo medicinali, l'unica arma per quanto dolorosa è fermare il contagio, con mascherine e confinamento. Confinamento per TUTTI, no solo per alcune categorie violando la costituzione.

andreaparodi1982

Lun, 02/11/2020 - 11:34

Sarebbe bello chiedere al dottor bassetti se lo studio che indica l'idrossiclorochina come nociva sia quello pubblicato sulla rivista scientifica LANCET, successivamente rivelatosi palesemente falso e una truffa conclamata. cercate su internet

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Lun, 02/11/2020 - 11:37

Finalmente un articolo decente sulle cure possibili per questa malattia.

bernardo47

Lun, 02/11/2020 - 11:39

Oramai iconico e costante......stancante...

xgerico

Lun, 02/11/2020 - 11:51

dai prima o poi anche il "giornalista" si stancherà di intervistarlo!

steluc

Lun, 02/11/2020 - 11:53

Bene , abbiamo appreso , quindi per i comuni mortali assunzione di H2O a temperatura variata, nonchè la cura salutista dell'arancia, uno spicchio al giorno , quando l'arancia è consumata o siete guariti o siete altrove.

ruggerobarretti

Lun, 02/11/2020 - 11:57

francamente sono molto piu' stancanti certi stucchevoli commenti senza alcun senso critico fatti dai soliti anonimi.

agosvac

Lun, 02/11/2020 - 12:42

Una sola volta in quasi 25 anni ho chiesto al mio medico di base una visita domiciliare: avevo una forma reumatica che mi causava forti dolori alle gambe impedendomi addirittura di camminare. Mi ha chiesto se avevo febbre ed ovviamente l'avevo, essendo l'infezione in corso. " allora non posso venire". E mi ha prescritto degli antibiotici che, naturalmente, non hanno risolto il problema. Per fortuna ho anche degli amici medici ed uno di questi mi ha fatto prendere del cortisone che ha risolto ogni problema.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Lun, 02/11/2020 - 12:55

"Ecco la verità" mamma mia che rivelazioni! E' dalla tarda primavera che cortisone, eparina e Remdesivir sono il protocollo di default. Bisogna fare attenzione a questi messaggi, il cortisone per esempio è efficace a partire da un certo livello di gravità della malattia in poi, prima può essere addirittura controproducente interferendo con la risposta immunitaria. Il fai da te può essere pericoloso

Sempreverde

Lun, 02/11/2020 - 13:15

Dottori! Hanno voluto il numero chiuso per poter alzare i guadagni. Ormai lavorano con Google e neanche ti misurano la pressione. Se hai diritto ad esenzioni per patologie croniche non te lo dicono. Se hai un caro che potrebbe ricevere sostegni non ti aiutano neanche per la legge 104. Gestiscono (male) anche 4500 pazienti a testa e prendono 5-6000 euro al mese. Alcuni sono entrati a medicina e non conoscono il latino e tantomeno il greco. Capito a cosa serve il numero chiuso a medicina? A salvare l’ennesima casta.

Fjr

Lun, 02/11/2020 - 13:19

Siamoumani,vuole la cura?Prenda carta e penna,prendiamo un 86enne ,mio padre,il 7 gennaio preso e portato a Niguarda,famoso ospedale del milanese che a quanto pare non interessa a nessuno,soggetto colpito da mesotelioma pleurico più altre 7/8 patologie gravi,in piena polmonite bilaterale,scompensato con un quadro clinico drammatico,bombardato di antibiotici a largo spettro associati a ossigeno terapia,mascherina,non campana o peggio tubo in gola,allettato non sdraiato a faccia in giù,in fase acuta aerosol spiriva e seretide,iniezioni giornaliere di eparina e al 23 di febbraio quando avevamo il prete pronto con i santini,trasfusione di plasma 6sacche da 500 cc,mio padre e’ uscito il 9 marzo sulle sue gambe e il 10 maggio ha festeggiato 87 anni,oggi passa le giornate davanti al televisore a incazzarsi perché non capisce per quale motivo la gente muore e non vengono applicate queste cure

pinolino

Lun, 02/11/2020 - 13:23

Della terapia di Trump, oltre al fatto che molto probabilmente funziona, si sa che costa un importo a 6 cifre e quindi è inevitabilmente riservata a una elite.

Sempreverde

Lun, 02/11/2020 - 13:29

Fjr, Le esprimo il mio cordoglio. Lo stesso male maledetto ha afflitto mio padre in età troppo giovane dopo aver servito lo stato nella Marina Militare.

SiamoUmani

Lun, 02/11/2020 - 13:34

Fjrm che cosa ci dovrei fare con il suo racconto che parla di un episodio? Secondo lei suo padre è stato curato con una trasfusione di plasma? Bene, ma potrebbe anche essere guarito da solo o per altre terapie senza ulteriori analisi. Mi risulta che l'efficacia della cura con plasma sia molto controversa e non ci siano studi che ne dimostrino l'efficacia, mentre ci son . Mi risulta che siano in corso numerosi studi in Italia rallentati da lungaggini burocratiche e da mancanza di dati. Mi risulta che ci sia anche un problema di disponibilità di plasma. Quando si parla di cure si intende un protocollo sperimentato, approvato e soprattutto disponibili per tutti, almeno sul territorio nazionale. Lei sta parlando di quelle che a tutt'oggi son ancora misure sperimentali e di emergenza.

ST6

Lun, 02/11/2020 - 13:39

Le verità in tasca, pronte per l'articolo di turno. Povera Scienza Medica...

xgerico

Lun, 02/11/2020 - 13:45

@Sempreverde-Lun, 02/11/2020 - 13:29- Ma li leggi i post fino in fondo datosì che scrivi "cordoglio"!

Sempreverde

Lun, 02/11/2020 - 13:45

Fjr mi scusi per aver totalmente sbagliato la frase. Le esprimo il massimo incoraggiamento malgrado il cordoglio che ha colpito la nostra famiglia.

antoniopochesci

Lun, 02/11/2020 - 14:00

Nella viromania dilagante e compulsiva che spinge tutti ( giornalisti, opinionisti, forumisti, nani e ballerine, ecc. ) a sputare sentenze, un medico che, stando in corsia fra i malati, sente anche - come cittadino - il diritto/dovere costituzionale di dare delle informazioni e fornire dati su cui riflettere e che magari possano anche rasserenarci, viene subissato dalle battutine. Mai però che questi improvvisati Nobel per la Medicina in pectore, siano capaci di controargomentare con almeno una virgola!

BEPPONE50

Lun, 02/11/2020 - 14:32

Grande scoperta gia' dalla prima ondata questi erano i farmaci utilizzati da tanti Ospedali

rokko

Lun, 02/11/2020 - 14:50

Fjr, il plasma "a basso costo" ?!? Stai scherzando, immagino.

rokko

Lun, 02/11/2020 - 15:00

Ciò che dice Bassetti mi sembra sensato ed equilibrato. Sono un'esortazione: fate presto a fare queste linee guida, altrimenti poi rischiano di non servire più a nulla.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 02/11/2020 - 15:16

@xgerico - come Galli, anzi molto meno. Prenditela con Galli, allora.

Ritratto di neizmjernelopteligaša

neizmjernelopte...

Lun, 02/11/2020 - 15:49

Ah, dimenticavo,che fine ha fatto "il virus è clinicamente morto"???

Fjr

Lun, 02/11/2020 - 17:26

Siamoumani il plasma è una cura a basso costo quindi non è un business per le case farmaceutiche,mio padre non si è salvato grazie all’intercessione dello spirito santo ma grazie a cure esistenti ed applicabili su tutto il territorio e comunque prima di azzardare giudizi mi farei un salto in terapia intensiva cosa che purtroppo io ho fatto,dimenticavo nel mentre grazie ai trombi ha avuto due attacchi ischemici e blocchi sia intestinali che renali quindi difficile che uno si salvi e guarisca da solo

Fjr

Lun, 02/11/2020 - 17:28

Rokko vada a vedersi i bilanci delle grandi case e si domandi perché ogni anno pompano i vaccini a dismisura,moltiplichi il costo di ogni singola dose lo moltiplichi per il numero di italiani, e scoprirà che alla fine il plasma è davvero a basso costo

Fjr

Lun, 02/11/2020 - 17:30

Sempreverde non si preoccupi meglio una frase pronunciata per errore che commenti dettati dall’ignoranza

xgerico

Lun, 02/11/2020 - 17:42

@Leonida55-Lun, 02/11/2020 - 15:16- Io galli non ne ho, vado regolarmente dalla podologa!

ohibò44

Lun, 02/11/2020 - 17:52

Sarebbe stato interessante chiedergli della 'lactoferrina' che a quanto pare oppone una forte barriera al contagio. Vedi studi effettuati da Università Torvergata.

rokko

Mer, 04/11/2020 - 10:51

Fjr, il costo va considerato a parità di somministrazioni, non puoi paragonare il costo totale di vaccini con una singola somministrazione di plasma. Il vaccino costa al massimo poche decine di euro a dose, spesso molto meno di 10 euro. Per il plasma, lei deve 1) trovare i pazienti adatti (non tutti possono donare) 2) organizzare il prelievo 3) trattare in un certo modo il plasma. 4) Analizzarlo per evitare che ci finiscano agenti infettivi ecc. 5) Stoccarlo e conservarlo, a temperature basse (questo non è assolutamente banale) Tutte queste fasi richiedono operatori e laboratori specializzati, e per trattare un paziente ci vogliono 3/4 donatori. Non sono in grado di fare un calcolo preciso, ma ritengo che il costo non possa essere inferiore ad alcune centinaia di euro per dose, probabilmente si avvicina al migliaio di euro. Non sono contrario all'utilizzo del plasma, ma non per questo si può dire che è basso costo, semplicemente perchè non è vero.