Bologna, Chiesa dà 1 milione a sfrattati e famiglie povere

L'arcivescovo Zuppi destina ai poveri un'ingente somma ricavata dagli utili della Faac, società produttrice di cancelli automatici di proprietà della Curia

Bologna, Chiesa dà 1 milione a sfrattati e famiglie povere

A Bologna è la Chiesa ad aiutare gli sfrattati e i poveri.

L'Arcivescovo Matteo Maria Zuppi, recentemente nominato alla guida dell'arcidiocesi felsinea da Papa Francesco, ha stabilito di destinare un milione di euro delle casse della curia alle famiglie in difficoltà economiche.

Il denaro proviene dagli utili della FAAC, un'azienda produttrice di cancelli automatici ereditata dall'arcidiocesi: servirà a sostenere in particolare le famiglie a rischio sfratto e a creare un fondo per il lavoro. L'ultima assemblea dei soci ha infatti deliberato la distribuzione di un dividendo di 5,5 milioni di euro alla Chiesa bolognese, da destinarsi a iniziative caritatevoli.

L'arcivescovo Zuppi si è però detto intenzionato ad avviare iniziative strutturali, sopratutto nel settore dell'occupazione: "La Chiesa farà tutto quello che può. Come decise il cardinale Caffarra dopo essersi confrontato con me, i profitti della Faac sono stati versati alle Caritas e una parte di quei fondi sarà destinato a chi non trova una occupazione".

Dal trust FAAC, invece, sottolineano come la Chiesa bolognese abbia espresso chiaramente "il suo desiderio di veder coniugato nella Faac lo spirito imprenditoriale che ha portato al successo economico del gruppo con lo spirito di una azienda etica, all’avanguardia nel welfare aziendale e i cui profitti vengono destinati a scopi sociali, oltre che a finanziare lo sviluppo e la crescita del Gruppo."

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