Bolzano, 28enne uccisa a coltellate dallo stalker. Era appena tornato libero

La vittima, Barbara Rauch, stava lottando da anni per proteggere se stessa e la propria famiglia dal suo stalker, il 25enne Lukas Oberhauser. Tornato a piede libero dopo i domiciliari, lunedì sera il giovane l'ha uccisa, accoltellandola a morte

A San Michele di Appiano, comune in provincia di Bolzano, si torna purtroppo a parlare di di stalking e di violenza commessa contro le donne. A perdere la vita in giovanissima età è la 28enne altoatesina Barbara Rauch, uccisa da un uomo che, ossessionato da lei, da tempo le stava dando il tormento. Una vicenda che, oltre al dolore per la perdita, lascia nei familiari della vittima una profonda amarezza: finito agli arresti domiciliari, il soggetto era infatti stato da poco rimesso in liberà.

Un vero incubo quello vissuto da Barbara e dalla sua famiglia. La giovane aveva conosciuto il suo aguzzino, il 25enne Lukas Oberhauser, alcuni anni fa, quando si trovava impegnata in uno stage effettuato presso la struttura alberghiera "Neuhaus Mühle” di Terlano (Alto Adige), gestita dai genitori del ragazzo. In quell'occasione, Oberhauser si era invaghito di lei, senza tuttavia essere mai stato ricambiato, e da allora aveva cominciato a perseguitarla. Inutili i tentativi di Barbara di convincerlo a lasciarla in pace. Neppure la notizia del suo matrimonio con un altro uomo e quella della nascita di una bambina aveva impedito ad Oberhauser di continuare a seguirla ed a molestarla.

Le persecuzioni erano dunque proseguite, tanto che lo scorso anno Barbara ed il marito avevano deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare il 25enne, accusato di stalking. Finito ai domiciliari con l'aggiunta di una terapia psicologica da seguire prima dello svolgimento del processo a suo carico, Oberhauser è recentemente tornato a piede libero, ed ha subito approfittato della situazione per colpire. La sera dello scorso lunedì ha quindi raggiunto l'enoteca “Bordeaux Keller” di proprietà della 28enne e lì l'ha uccisa, pugnalandola più volte con un'arma da taglio, presumibilmente un coltello.

A dare l'allarme alcuni passanti, che hanno notato il corpo privo di vita della donna, riverso in una pozza di sangue sul pavimento del negozio sito in via Innerhofer, nel centro di Appiano. Lo stesso marito della 28enne ha contattato le forze dell'ordine perché preoccupato dello strano ritardo della coniuge, non ancora tornata a casa. L'uomo ha successivamente ricevuto la tragica notizia.

Uccisa in maniera brutale dal mostro da cui da tempo stava disperatamente cercando di difendersi, Barbara lascia non solo i familiari ed il compagno, devastati dalla perdita, ma anche una bimba di soli 3 anni. Sul suo corpo verrà presto eseguito un esame autoptico.

Quanto al responsabile, il 25enne è stato catturato il giorno stesso dai carabinieri, che lo hanno arrestato dopo aver raccolto le prove sufficienti ad incriminarlo. Ad incastrare Oberhauser non soltanto i racconti dei familiari della vittima, ma anche le immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza presenti nei pressi dell'enoteca gestita da Barbara e dal marito.“Sono state raccolte tutte le immagini relative agli spostamenti dell’indagato e repertati diversi oggetti utili per la ricostruzione della dinamica dei fatti”, ha dichiarato la procura della Repubblica di Bolzano, come riportato da “L'Adige”.

Sorpreso intorno alle 3 del mattino mentre si aggirava nelle vicinanze del proprio appartamento di Terlano, il 25enne avrebbe subito ammesso le proprie colpe.

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