"Siete pronti alla guerra?". E i no vax pubblicano i "libri di lotta"

Non solo video tagliuzzati ad hoc, stralci di studi scientifici e documenti fake: ora su Telegram si pubblicizzano anche i libri dei no vax

"Siete pronti alla guerra?". E i no vax pubblicano i "libri di lotta"

La galassia no vax è purtroppo ben più complessa di come spesso si tende a dipingerla. È ramificata in varie direzioni e pone radici anche negli insospettabili. Nei gruppi Telegram ormai noti si leggono avvocati (veri o presunti tali) che forniscono consigli per intentare i ricorsi contro le multe e le denunce, idee di protesta più o meno civile e teorie complottiste, talvolta divertenti e talvolta di dubbio gusto. Ma ci sono anche i consigli letterali tematici, libri non dichiaratamente espliciti sulla causa ma utili alla propaganda che, nemmeno troppo tra le righe, invitano alla guerra. Volumi che, addirittura, possono essere acquistati con il bonus cultura del governo.

Scorrendo uno dei tanti gruppi di ritrovo dei no pass e no vax, ci siamo imbattuti nella pubblicità di un libro dal titolo Diario di un soldato, scritto da Gioacchino Savarese. Il claim di promozione adottato per pubblicizzarlo sul canale no pass è piuttosto chiaro: "Solo per i veri guerrieri e le vere persone, una guerra ti aspetta soldato". La trama? A tratti banale, elementare, chiaramente propagandista: "Anno 2028, il pianeta Terra è attanagliato dalla terza guerra mondiale tra la resistenza e "Loro", una guerra distruttiva, catastrofica e definitiva. Il mondo è in stallo tra la distruzione più totale e la vittoria assoluta contro il male, ma questa guerra ha inevitabilmente causato ingenti danni ad ogni cosa, e il mondo e le persone stanno soffrendo in modo atroce". Ma ecco il colpo di scena: "Il giorno 24 aprile, però, è stato ritrovato il diario di un soldato della resistenza e questa straordinaria scoperta potrebbe cambiare le sorti della guerra, far capire il senso di questa lotta, e portare la resistenza alla vittoria".

Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2019, quindi ben prima che scoppiasse la pandemia ma, evidentemente, le tesi complottiste vanno bene per ogni stagione. Con il giusto claim possono essere riciclate per fomentare gli animi di una comunità che ribolle di rabbia nei confronti delle istituzioni per i provvedimenti adottati contro la pandemia. Si vorrebbe anche non pensar male circa l'intento di promozione di questo libro, ma poi lo si ritrova nelle stesse chat in cui si invitano i partecipanti ad andare sotto casa dei politici, utilizzando lo stesso vocabolario e la stessa terminologia, o in cui si vendono i Green pass falsi.

Il messaggio originario è stato scritto lo scorso maggio nel canale Specialidad di Gioacchino Savarese e in questi giorni è stato rilanciato su diversi canali, sia Telegram che Facebook. Nello stesso giorno in cui in quel canale è stato pubblicato il claim con la trama del libro, a distanza di due minuti è stato condiviso anche un post pubblicitario per una t-shirt la cui scritta è eloquente: "#farsavirus". Poi non mancano i post in cui si parla di scie chimiche, "covidioti", complotti, ufo, presunte verità sul coronavirus e quant'altro. Si prosegue così fino all'autunno, quando iniziano a comparire anche i post contro il Green pass.

Utilizzare un libro già edito per accendere ulteriormente gli animi dei no pass, in un momento di massima allerta per le eventuali ripercussioni sociali dovuti all'introduzione del super Green passè pericoloso. Ma ormai da quelle parti sembra essere stata completamente persa la misura e si continua con la propaganda per fomentare una rabbia sociale che già da tempo preoccupa le istituzioni.

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