Brescia, 70 casi di polmonite in soli 3 giorni, allarme legionella

La Regione Lombardia ha avviato tempestivamente un’indagine epidemiologica, diramando lo stato d’emergenza agli ospedali di tutta la provincia

È allarme a Brescia dopo che si sono verificati più di 70 accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari per una forma di polmonite.

Un tale quantitativo di infezioni, tutte avvenute in questi ultimi tre giorni, è quanto mai anomala, a maggior ragione in questo periodo dell’anno. A provocare tanta paura, inoltre, è lo spettro della legionella, che può effettivamente determinare questo genere di patologia. Ed in effetti due dei pazienti ricoverati negli Spedali Civili di Brescia sono risultati positivi al batterio Legionella pneumophila.

Preso atto della situazione, la Regione Lombardia ha già avviato un’indagine epidemiologica ed ha comunicato lo stato di emergenza a tutti gli ospedali della provincia.

“Negli ultimi giorni, presso alcuni Comuni della bassa bresciana orientale, si è registrato un numero di casi di polmonite superiore a quello atteso nello stesso periodo. A fronte di questo incremento, abbiamo tempestivamente attivato, tramite l'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, un’indagine epidemiologica e ambientale per individuare possibili collegamenti tra i casi”. Questa la dichiarazione di Giulio Gallera, assessore al Welfare, come riportato da “Il Messaggero”.

Al momento, i casi paiono concentrarsi nelle zone di Bassa, Montichiari, Calvisano, Ghedi, Carpenedolo e Visano, e ad esser maggiormente colpiti sono stati i soggetti di età compresa fra i 60 e gli 80 anni.

Le autorità stanno inoltre indagando su tre decessi ritenuti sospetti. Le vittime rientravano tutte nella fascia d’età sopra evidenziata, ed avevano problemi di salute pregressi. Molti degli altri pazienti che si sono presentati in pronto soccorso, invece, sono già stati fortunatamente dimessi.