Brescia, detenuta aggredisce e manda in ospedale due poliziotti

La donna, con precedenti dello stesso genere alle spalle, era stata proprio per questi trasferita a Verziano dalla casa circondariale di San Vittore a Milano. Per questo motivo la Cgil chiede "L'allontanamento verso altre strutture idonee a contenere, e probabilmente curare, soggette del genere"

La notizia dell'ennesimo episodio di aggressione ai danni degli agenti di polizia penitenziaria impegnati nello svolgimento delle proprie mansioni arriva dal carcere di Brescia.

Come riferito dalla stampa locale, che ha riportato le dichiarazioni rilasciate in merito alla vicenda dal segretario regionale della Funzione pubblica Cgil Lombardia Calogero Lo Presti, entrambi i feriti hanno avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso dopo esser stati coadiuvati da alcuni colleghi intervenuti prontamente in loro aiuto.

A destare ancora più preoccupazione il fatto che la detenuta responsabile delle violenze fosse proprio già nota per episodi della medesima natura, ed a causa dei quali era avvenuto il trasferimento dal penitenziario in cui si trovava in precedenza, vale a dire la casa circondariale di San Vittore a Milano. Un semplice spostamento in una struttura evidentemente non attrezzata per gestire o fornire la giusta assistenza a carcerati problematici, come sostenuto dallo stesso Lo Presti, non è stato sufficiente a impedire che le intemperanze della donna potessero proseguire anche altrove.

La detenuta avrebbe prima aggredito verbalmente i due poliziotti che si stavano occupando di lei e tentavano di ricondurla a più miti consigli, poi si sarebbe scagliata contro di essi, colpendoli e riuscendo anche a ferirli entrambi. Solo il pronto intervento di alcuni colleghi della penitenziaria che si trovavano nelle vicinanze ha potuto impedire che per gli agenti la situazione diventasse ancora più pericolosa. La responsabile è stata fermata e quindi ricondotta in cella, mentre per i due poliziotti in servizio nel carcere Verziano di Brescia, una donna ed un uomo, si è reso necessario il trasporto presso il pronto soccorso degli Spedali Civili al fine di effettuare ulteriori verifiche sulle lesioni riportate. Il segretario della Funzione pubblica Cgil ha riferito di "varie escoriazioni agli arti ed al volto" per entrambi i feriti, come riportato su "Il Giorno".

Ed è sempre lo stesso Calogero Lo Presti ad esprimere la propria preoccupazione circa le evidenti e ben note condizioni problematiche della detenuta protagonista dell'aggressione. "Una detenuta del genere così problematica ed aggressiva, non può che turbare l’ordine e la sicurezza all’interno del carcere di Verziano oltre a pregiudicare l’incolumità fisica delle poliziotte e dei poliziotti penitenziari", denuncia il segretario regionale.

"Chiediamo all’amministrazione, al fine di tutelare e mantenere un certo equilibrio e serenità all’interno della struttura penitenziaria, di allontanare, con la massima sollecitudine, verso altre strutture idonee a contenere, e probabilmente curare, soggette del genere", conclude Lo Presti.

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Commenti

cgf

Mar, 18/02/2020 - 16:45

i kompagni hanno preso alla lettera Basaglia, meriterebbero di ospitarli loro se proprio non vogliono gli ospedali "di cui vergognarsi"