"Vedo mostri". E il marocchino drogato aggredisce operaio e carabinieri

Lo straniero, che aveva consumato delle sostanze stupefacenti, ha aggredito senza alcuna ragione un operaio di “Mondo Convenienza” che stava montando un mobile all'interno della sua abitazione. Fermato dai carabinieri e sedato dai sanitari del 118, è stato ricoverato in psichiatria

Momenti di fortissima tensione durante il pomeriggio dello scorso giovedì a Braone, comune italiano in provincia di Brescia, dove un cittadino straniero in evidente stato di alterazione psico-fisica ha aggredito l'operaio di una nota catena d'arredamento per poi scagliarsi come una furia contro i rappresentanti delle forze dell'ordine, intervenuti per riportare la calma dopo aver ricevuto la segnalazione della vittima. Completamente fuori controllo, l'extracomunitario ha addirittura affermato di vedere dei mostri, prima di dare in escandescenze.

I fatti, secondo quanto riferito dalla stampa locale, si sono verificati lo scorso 12 marzo all'interno dell'appartamento che il soggetto, un marocchino di 41 anni, divide con la compagna, una giovane dell’Est Europa. Il nordafricano aveva appena fatto ritorno a casa quando, aperta la porta, si era imbattuto in un operaio di “Mondo Convenienza”, il quale aveva appena terminato di montare un mobile all'interno dell'appartamento. Con la mente annebbiata per l'eccessivo consumo di stupefacenti e di alcolici, il magrebino ha subito aggredito il montatore. “Vedo i mostri in casa”, avrebbe urlato prima di prendere a pugni il malcapitato, come riportato dal “Giornale di Brescia”.

Riuscita fortunatamente a sottrarsi alla furia del 41enne, la vittima è corsa all'interno del furgone della ditta, parcheggiato all'esterno dell'abitazione, dove ha potuto contattare le autorità locali per chiedere aiuto. Ad accorrere sul posto i carabinieri della stazione di Capo di Ponte (Brescia), che al loro arrivo hanno trovato una situazione completamente fuori controllo. Ben lungi dal calmarsi, infatti, l'esagitato continuava a minacciare l'operaio, seguitando a pronunciare frasi senza senso.

Nonostante i loro tentativi di placarlo, i carabinieri non sono riusciti a tranquillizzare il marocchino che, rientrato nell'appartamento, si è messo ad urlare da una delle finestre, arrivando addirittura a tentare di lanciarsi nel vuoto. Gli uomini dell'Arma hanno dovuto lottare per impedirgli di farsi del male, e durante la colluttazione che si è originata sono stati a loro volta attaccati, presi a morsi ed a sputi. Necessario dunque l'intervento dei sanitari del 118, accorsi in ambulanza. Ci sono voluti ben 4 militari per tenere fermo il 41enne e permettere agli operatori di sedarlo.

Caricato a bordo del mezzo, il nordafricano ha raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale di Esine (Brescia), dove è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria. Stando a quanto riferito dalla compagna, interrogata dagli inquirenti, il 41enne stava facendo spesso uso di sostanze stupefacenti, cosa che potrebbe in parte giustificare il suo raptus.

Accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lo straniero è stato segnalato all'autorità giudiziaria. Nei suoi confronti, inoltre, potrebbe arrivare anche la denuncia della prima vittima di aggressione, l'operaio di “Mondo Convenienza” che, subito dopo l'intervento dei carabinieri, ha provveduto a smontare i mobili ed a riportarli in azienda.

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