Brindisi, reagisce a controlli e morde militare: nigeriana già libera

La donna, regolare in Italia e con permesso di soggiorno, non ha gradito che venissero fatti dei controlli nei suoi confronti, e per questa ragione ha attaccato i carabinieri, mordendone uno. Arrestata per resistenza a pubblico ufficiale, è stata subito rilasciata

Ha perso letteralmente le staffe, rendendosi protagonista di una scena di autentica follia nel corso di un semplice controllo di routine effettuato dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Brindisi, arrivando ad aggredirli ed addirittura a ferire con un morso il braccio di uno di essi. Ciò nonostante la responsabile, una nigeriana di 36 anni, è potuta tornare subito a piede libero.

Il deprecabile episodio, secondo quanto riferito dai quotidiani locali che hanno riportato le poche informazioni rilasciate dagli inquirenti sino ad ora, si è verificato durante la serata dello scorso martedì 15 aprile in una traversa di via Cappuccini. Qui i carabinieri della stazione di Brindisi Centro, impegnati in un'operazione di pattugliamento del territorio finalizzata a verificare il rispetto delle norme anti-contagio emanate dal governo ed a tutelare la salute dei cittadini, hanno notato la straniera e quindi deciso di sottoporla a delle verifiche.

La vista degli uomini dell'Arma ha tuttavia innervosito parecchio la nigeriana, la quale si è fermata all'alt imposto dalle autorità senza opporre alcuna resistenza, ma si è mostrata fin dal primo istante poco collaborativa. Alla semplice richiesta di esibire i documenti personali o di declinare le proprie generalità, infatti, la donna è andata immediatamente su tutte le furie, cominciando ad urlare ed inveire contro i militari.

Del tutto inutili i tentativi da parte dei carabinieri di tranquillizzare la nigeriana e convincerla a fare quanto richiesto. Sempre più agitata, l'africana si è scagliata come una furia contro di loro, arrivando ad afferrare ed a mordere l'avambraccio destro di uno degli uomini in divisa. La situazione, degenerata in fretta, è fortunatamente ritornata presto alla calma quando i militari sono riusciti ad immobilizzare l'esagitata ed a caricarla con fatica a bordo della gazzella.

Tradotta negli uffici della caserma di Brindisi per le usuali pratiche di identificazione ed incriminazione, la nigeriana è risultata essere una 36enne regolare in Italia ed in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Non trattandosi dunque di una clandestina, rimangono incomprensibili le motivazioni alla base della sua violenta reazione durante i controlli. Pur avendola interrogata, i carabinieri non sono riusciti ad ottenere una risposta in merito.

Accusata di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, la donna nigeriana è stata dichiarata in arresto, ma il fermo è risultato di breve durata. Stando a quanto riferito dalla stampa, infatti, la 36enne è stata rilasciata ed è tornata subito a piede libero. In seguito all'aggressione subita, il militare morso al braccio ha ricevuto le cure del caso. Per lui, fortunatamente, nessuna grave conseguenza.

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Commenti

ROUTE66

Sab, 18/04/2020 - 16:12

MA QUANDO LE FORZE DEL"ORDINE CAPIRANNO CHE POSSONO FERMARE E MULTARE SOLO GLI ITALIANI.

momomomo

Sab, 18/04/2020 - 16:48

..."...morde militare: nigeriana già libera..."... Più che giusto: non era ne velenosa, ne affetta da rabbia, solo un po ...arrabbiata !!!

Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 18/04/2020 - 17:04

Questo è il comportamento che scaturisce dall'aver concesso a questa incivile un permesso "per scopi umanitari". Così non funziona,bisogna rifare tutto,daccapo. Magari è stata rilasciata pure con le scuse delle FFOO per aver disturbato sua eminenza?

Paulus23

Sab, 18/04/2020 - 17:44

Subito cittadinanza e ius soli, solo così si combatte il virus dell'intolleranza.

Ritratto di abj14

abj14

Dom, 19/04/2020 - 15:26

Ad Abidjan (Costa d'Avorio), un tunisino, fermato per accertamenti, ha schiaffeggiato uno dei due poliziotti. Ciò succedeva mercoledì 26 febbraio; è stato giudicato venerdì 13 marzo (nel frattempo in gattabuia) e condannato a 24 mesi di prigione "ferme" (senza sconti di pena) + 600 € per danni e interessi (eccesso di velocità, messa in pericolo della vita altrui, violenza e vie di fatto contro agenti nell'esercizio delle loro funzioni, colpi e ferite). - Bisognerebbe inviare gran parte dei ns magggistrati in Costa d'Avorio per opportuni apprendimenti. - A Lagos, per la scurotta in questione sarebbe andata anche peggio, sarebbe arrivata in tribunale tutta fasce e gesso (e la patata ostruita).