Buzzi ricattato dall'ex amante

L'ex amante di Buzzi e dipendente della cooperativa 29 giugno, è accusata di tentata estorsione ai suoi danni

C'è un processo in cui Salvatore Buzzi, ras delle cooperative di Roma e presunto braccio destro di Massimo Carminati in Mafia Capitale, compare come parte lesa. Si tratta di un processo in cui soldi e "affari di cuore" si intrecciano. Davanti al giudice monocratico è imputata una donna, ex amante di Buzzi e dipendente della cooperativa "29 giugno", accusata di tentata estorsione ai suoi danni.

La donna aveva minacciato di raccontare della relazione alla moglie di Buzzi dopo che il suo contratto con la cooperativa non era stato rinnovato. "Devo pagare l’affitto mi devi dare i soldi, se non me li dai dico tutto a tua moglie", avrebbe scritto messaggi di questi tipo il tono al cellulare di Buzzi, che decise di denunciare la donna nel settembre del 2011.

Oggi in Aula è stato ascoltato come testimone un collega di Buzzi alla cooperativa 29 giugno. L'uomo ha confermato come il ras delle cooperative avesse ricevuto vari sms. Nel corso della testimonianza ha descritto Buzzi come persona molto sensibile al fascino femminile.