Calendario nudo per sponsorizzare le Cinque Terre? I sindaci dicono no

12 foto nude per promuovere il paesaggio. Ma i primi cittadini si oppongono: "Mercificazione"

Calendario nudo per sponsorizzare le Cinque Terre? I sindaci dicono no

La bellezza delle Cinque Terre va promossa. Ma per farlo non si scomodino bellezze in carne e ossa. Tre dei cinque sindaci dell'area si sono opposti a una proposta della Genova-Liguria Film Commission, che per dare visibilità al territorio, tesoro riconosciuto dall'Unesco, volevano scattare qui dodici foto per un calendario. Ogni mese una diversa ragazza in topless: bellezza (femminile) per rappresentare la bellezza (dei paesaggi).

Il calendario non s'ha da fare. I primi cittadini della zona hanno respinto il progetto al mittente, con tanto di chiarimento: "Non siamo contrari al nudismo - hanno detto - piuttosto siamo contrari alla commercializzazione del territorio attraverso la mercificazione del corpo delle donne". Parole di Vincenzo Resasco, sindaco di Vernazza, condivise anche dai colleghi sindaci e dal comitato spezzino del movimento "Se non ora quando", che ha espresso tutto il suo disappunto: "Immaginare che uno dei paesaggi più apprezzati al mondo possa essere rappresentato o pubblicizzato da un calendario con ragazze in topless ci fa riflettere sulla lunga strada che dobbiamo ancora percorrere".