California, muore a 13 anni pestato dai bulli

Il giovane Diego è morto sbattendo la testa, da tempo era preso di mira da suoi coetanei, il ragazzino è rimasto esanime e non si è più ripreso

In data 14 settembre 2019 un ragazzino statunitense di 13 anni, da tempo preso di mira dai bulli, è morto durante l'ennesimo pestaggio all'interno della Moreno Valley Landmark Middle School, in California. Il giovanissimo, di nome Diego, ha perso l'equilibrio sbattendo la testa e perdendo conoscenza. Dopo alcuni giorni di degenza in ospedale, il 13enne è deceduto a causa di un'emorragia cranica. I medici non hanno potuto fare altro che dichiarare la morte generale. La famiglia di Diego è straziata per quanto avvenuto.

I genitori chiedono giustizia nei confronti dei dirigenti scolastici, rei a loro dire, di non essere intervenuti per porre fine a quella deprecabile situazione che ha portato alla morte del loro figlio. Come leggiamo da FanPage, la famiglia di Diego ha disposto la donazione degli organi. È da osservare come il 13enne fosse stato portato in ospedale già in condizioni molto critiche. La famiglia dello studente ha tutta la solidarietà da parte di centinaia di genitori, i quali si sono radunati dinanzi all'istituto scolastico, teatro della tragedia, dando inizio ad una protesta. Una donna, intervistata dai media locali, ha dichiarato: "Che cosa ha fatto il distretto scolastico? Niente. Che cosa ha fatto la scuola una settimana prima quando la madre è venuta a chiedere di intervenire temendo per la vita di suo figlio? Non ha fatto niente".

Riguardo i due giovani assassini di Diego, fuggiti in seguito al mortale pestaggio, sono stati tratti in arresto lo stesso giorno dallo sceriffo della contea. Al momento si trovano in custodia presso una struttura minorile, in attesa di essere processati. In un primo momento, i due bulli erano stati accusati di lesioni, ma dopo il decesso di Diego, la loro posizione si è ovviamente aggravata. L'intera California è sconvolta per quanto accaduto al povero Diego. Le indagini da parte degli inquirenti proseguono.

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