Chiudere una carriera olimpica così, con un trionfo inaspettato di fronte al pubblico di casa è un sogno che diventa realtà per Arianna Fontana. La superstar del pattinaggio short track, 20 anni dopo il debutto olimpico a Torino 2006, inizia la sua ultima Olimpiade come meglio non si sarebbe potuto immaginare. La finale per l’oro alla Milano Ice Skating Arena è un crescendo rossiniano con gli Azzurri che rimangono in scia alla Cina per i primi giri per poi approfittare di un piccolo errore del quartetto asiatico e portarsi in testa. Da lì in avanti nessuno è in grado di contrastare la staffetta italiana che migliora l’argento conquistato a Pechino salendo sul primo gradino del podio nei giochi di Milano-Cortina.
Fuori Olanda e Stati Uniti
L’Olimpiade della pattuglia italiana dello short track inizia alle 12 alla Milano Ice Skating Arena con la prima semifinale della staffetta mista, disciplina nella quale gli Azzurri sono tra i chiari favoriti per il podio. In mattinata Arianna Fontana aveva conquistato il passaggio nella batteria dei 500 metri mentre altrettanto bene fanno Pietro Sighel e gli altri azzurri nelle batterie dei 1000 metri maschili. L’evento più atteso della giornata, però, è la staffetta mista, dove si assegnerà la prima medaglia di questa disciplina. Il quartetto composto da Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Arianna Fontana ed Elisa Confortola ha un quarto di finale già complicato con Olanda, Polonia ed Ungheria ma gli azzurri e gli oranje salutano la compagnia staccando il biglietto per la semifinale con enorme distacco. Il secondo quarto, invece, vede un paio di cadute e la squalifica del quartetto giapponese: Corea del Sud e Stati Uniti avanzano alle semifinali. Il terzo ed ultimo quarto vede il dominio assoluto di Canada e Cina, con il Belgio che riesce a staccare il biglietto per il turno seguente grazie al tempo migliore di ripescaggio. La prima semifinale vede gli Azzurri con Olanda, Francia e Cina ma il quartetto è diverso: in pista scendono Chiara Betti, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel.
Una prestazione perfetta
L’Italia fa la gara sull’Olanda e le due aprono un buco importante, ricucito dalla Cina con una grande azione: a questo punto, errore grave degli olandesi con la Velzeboer che vola in terra da sola. Gli Azzurri ne approfittano per chiudere primi davanti alla Cina con un tempo importante. La seconda semifinale vede alcune delle favorite assolute in gara, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud ma a scompaginare le carte arriva la brutta caduta dell’americana Stoddard, che travolge l’atleta sudcoreana. Qualche polemica, visto che la carambola potrebbe esser stata innescata da un movimento della canadese Sarault ma la giuria decide di non intervenire. Passano Canada e Belgio nonostante il ricorso della Corea del Sud, chiaramente incolpevole nella caduta. Altissima tensione in pista per la finale, nella quale l’Italia schiererà Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel. Prima frazione per la Fontana che preferisce non rischiare quando la cinese si porta in testa: l’Italia aspetta il momento giusto e si porta in testa dopo un paio di cambi sempre con la Fontana, quando la cinese allarga troppo la traiettoria. L’Italia apre un po’ di luce e si toglie dalla bagarre per l’argento, che vede il Canada spuntarla sul Belgio. Tocca a Pietro Sighel arrivare in parata sul traguardo e consegnare all’Italia il secondo oro di questa rassegna olimpica.
Arianna Fontana dopo la vittoria
"Proprio stamattina ho pensato che 20 anni fa ho fatto la mia prima olimpiade a Torino, mai mi sarei immaginato di essere ancora qui oggi". Per l'azzurra è la 12esima medaglia in carriera ai Giochi, un record.
Gios: "Vittoria di squadra"
Il presidente della Federghiaccio Andrea Gios parlando da Casa Italia a Cortina ha detto che "Arianna (Fontana, ndr) è una grandissima campionessa, ha completato questa squadra e ha aiutato, ma anche gli altri atleti hanno dato risultati incredibili. Io non mi fermerei a parlare di un atleta, Arianna non ha bisogno di essere descritta, ormai la conosciamo tutti, però ha vinto all'interno di una squadra con un Sighel che è un fenomeno straordinario, lo ritengo uno dei più grandi pattinatori a livello mondiale. Fermarci a parlare dei singoli è riduttivo, questa è una vittoria di squadra".
L'esultanza di Abodi: "Che meraviglia!"
"E sono 10! È quella più preziosa non solo perché è d'oro, ma perché è il risultato di un gioco di squadra incredibile!". Lo scrive su X il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, dopo l'oro nello short track. "Ancora una volta gli azzurri Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechanhauser e Chiara Betti, portano il tricolore nell'Olimpo dello short track nella staffetta mista entrando nella storia!", ha aggiunto.
Abodi ha concluso: "Uno spettacolo straordinario di velocità e adrenalina pura, di tecnica e tattica, ma soprattutto di cuore, degli atleti ma anche del pubblico che ha riempito di passione la Milano Ice Skating Arena. Che meraviglia! Che Italia".