È polemica a Torino per il patrocinio concesso dal Consiglio regionale del Piemonte alla fiaccolata organizzata nella Circoscrizione 5 dal Comitato 10 Febbraio, in programma questa sera alle 21 con partenza da corso Cincinnato. All’iniziativa partecipano l’Associazione nazionale volontari di guerra, l’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia e l’Associazione Ardea.
A contestare la scelta è la consigliera Alice Ravinale (Avs), che parla di un evento “privo della partecipazione delle associazioni degli esuli” e promosso da soggetti che rivendicano la “valorizzazione dell’identità italiana”, richiamando le parole degli organizzatori sulla violenza subita sotto il regime comunista titino. Per Ravinale si tratta di una lettura che “riaccende conflitti identitari” e rientra nella “strumentalizzazione del Giorno del Ricordo a cui la destra ci ha abituato”. La consigliera sottolinea inoltre la presenza, tra i promotori, di realtà “riconducibili all’area neofascista”, citando Casapound, e chiede se le istituzioni ritengano opportuno sostenere iniziative che “offendono quella memoria e propagandano ideologie incompatibili”.
Sulla stessa linea la consigliera regionale Pd Nadia Conticelli, secondo cui nessuna delle associazioni coinvolte rappresenta gli esuli istriani, fiumani e dalmati né ha legami con le comunità che custodiscono da decenni quella memoria. Conticelli ricorda che il Comitato 10 Febbraio nasce nel 2005 ed è guidato a livello provinciale da un esponente dell’area neofascista e annuncia un’interrogazione urgente per chiarire i criteri di concessione dei patrocini, chiedendo che il Giorno del Ricordo resti “un momento di memoria condivisa, non una passerella per ideologie incompatibili con i valori della Repubblica”.
A smorzare i toni interviene il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco (FdI), che rivendica la continuità istituzionale del patrocinio, concesso per il secondo anno consecutivo nell’ambito di una linea a sostegno delle iniziative dedicate alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
Nicco ricorda che il Comitato 10 Febbraio è attivo a livello nazionale e che la sua denominazione richiama esplicitamente il Giorno del Ricordo, esprimendo rammarico per un clima di polemica che “dovrebbe lasciare spazio all’unità”. E conclude: il Consiglio regionale non accetta letture revisioniste o riduzioniste e sostiene le iniziative di memoria “a condizione che siano civili, rispettose, non violente e non polemiche”.