Capodanno, tragedia ad Asti: muore 13enne. Parenti danneggiano ospedale

Il giovane, residente in campo rom, aveva una ferita all’addome forse provocata dallo scoppio di un petardo. Sul corpo disposta l’autopsia

Dramma nella notte di Capodanno ad Asti. Un adolescente di 13 anni, residente nel campo rom di via Guerra, è morto dopo essersi ferito all’addome con un fuoco d'artificio.

La tragedia sarebbe avvenuta poco dopo lo scoccare della mezzanotte. Il giovane è stato subito soccorso dai familiari che, vista la gravità delle lesioni, lo hanno trasportato nell’ospedale cittadino. Al pronto soccorso, come hanno spiegato fonti sanitarie, il ragazzino è arrivato già in arresto cardiaco. Sono stati fatti tutti i tentativi ed eseguite tutte le manovre necessarie per rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare: il giovane, infatti, è spirato alle prime luci dell'alba.

Alla notizia del decesso, i familiari hanno perso la testa e, in preda alla rabbia, hanno danneggiato alcune strutture all'interno del pronto soccorso, tra cui una porta scorrevole, il parcheggio e le tende allestite dall'esercito. La tensione è salita alle stelle. I familiari del minore hanno anche aggredito alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine: per questo si è resa necessario l’intervento delle Volanti in aiuto ai carabinieri che erano giunti in precedenza sul posto. I parenti avrebbero voluto vedere il ragazzino, sul cui corpo però verrà disposta un'autopsia.

Al momento si ipotizza che le ferite siano state causate dallo scoppio di un petardo. Non si esclude del tutto, però, che a provocare le lesioni possa essere stato un colpo di pistola. Sul caso stanno indagando indagano i carabinieri di Asti, coordinati dalla procura. I militari stanno effettuando i rilievi sul posto per raccogliere elementi utili al fine di far luce sulla vicenda.

Il primo bilancio dei botti di Capodanno reso noto dal Dipartimento della pubblica sicurezza è di un morto, l’adolescente di Asti per l’appunto, e 79 feriti. Anche lo scorso anno si era registrata una vittima per i festeggiamenti. Il numero totale dei feriti è in diminuzione rispetto a quelli registrati 12 mesi fa quando il bilancio riportava 204 persone che erano state costrette a ricorrere alla cure dei sanitari. Dei 79 feriti di quest'anno, 23 sono i ricoverati. In relazione alla gravità delle lesioni riportate: 67 di essi hanno una prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni (lo scorso erano stati 193), 12 sono più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni (11 l'anno passato). Otto i minorenni che hanno riportato lesioni a fronte dei 43 del Capodanno scorso..

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