Cara Cucchi, mele marce ma giù le mani dall'Arma

Giù le mani dall'Arma. Di fronte alla scoperta di un pugno di mele marce non si può fare di tutta l'erba un fascio infangando 110mila carabinieri in servizio, che ogni giorno sputano sudore e talvolta sangue per garantire la nostra sicurezza.

Giù le mani dall'Arma. Di fronte alla scoperta di un pugno di mele marce non si può fare di tutta l'erba un fascio infangando 110mila carabinieri in servizio, che ogni giorno sputano sudore e talvolta sangue per garantire la nostra sicurezza. Non si tratta di un «sistema» come adombra la sorella di Stefano Cucchi, picchiato a morte da altre mele marce, sempre pronta a girare il coltello nella piaga dando addosso all'Arma. La «caserma degli orrori» di Piacenza e gli indagati che indossavano la divisa sono dei delinquenti stile Gomorra, non dei carabinieri. Un tempo sarebbero stati fucilati alla schiena con disonore perchè hanno tradito i principi dell'Arma e la fiducia dei cittadini. Oggi ci accontentiamo di una condanna esemplare, se le accuse verranno provate fine in fondo. E di buttare via la chiave lasciandoli marcire in galera.

Fra le strampalate e livorose dichiarazioni di chi non ama i carabinieri a prescindere dalle mele marce, una andrebbe accolta non per esporli al pubblico ludibrio, ma perchè sono delinquenti come gli altri. In tutte le foto, comprese quelle stile Gomorra con le banconote dello spaccio di droga in mano, il volto degli infedeli servitori dello Stato è oscurato. Non si tratta di minorenni, ma di consapevoli criminali secondo le loro stesse parole captate dalle intercettazioni, che vorremmo vedere in faccia.

La colpa, in qualche maniera, è più pesante per i reati che sarebbero stati compiuti nel periodo dell'isolamento a causa del virus. Nel totale disprezzo del sacrificio del paese le mele marce avrebbero addirittura favorito uno spacciatore con la relativa autorizzazione per recarsi a Milano a rifornirsi di droga.

Nonostante la gravità delle accuse è pretestuoso il solito coro anti carabinieri, che si alza ad ogni mela marcia scoperta nell'Arma. A parte il fatto che il comando generale ha subito reagito collaborando senza se e senza ma con gli inquirenti risulta tragicomico che uno chef Rubio di turno pontifichi parlando di «disordine pubblico» piuttosto che dedicarsi ai fornelli. Del solito coro fanno parte anche un prete, il garante locale dei detenuti e qualche attivista di estrema sinistra. Un discorso a parte vale per Ilaria Cucchi, che ha perso un fratello, ma esagera, probabilmente con aspirazioni politiche in testa, quando sostiene che «basta parlare di singole mele marce, i casi stanno diventando davvero troppi. Il problema è nel sistema».

L'Arma è rimasta e rimarrà nei secoli fedele. E lo dimostra il fatto che la segnalazione per aprire l'inchiesta sulla «caserma degli orrori» è partita da un carabiniere, probabilmente un alto ufficiale, non in servizio in Piacenza. Gli inquirenti e l'Arma per prima dovranno comunque scandagliare le responsabilità della catena di comando e controllo, ma c'è una buona notizia. Nella stessa caserma di delinquenti c'era un giovane appena promosso a maresciallo, che ha sempre detto no schifato dall'andazzo, una mela sana, come l'Arma dei carabinieri.

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Commenti

vinvince

Ven, 24/07/2020 - 17:25

... si,è vero, non si può fare di tutte le erbe un fascio ma la paura è che certa politica sia entrata anche da loro come anche nelle altre armi e quindi certi ideali si siano affievoliti o dimenticati ed è così poi che succedono fatti strani ... !!!

maurizio-macold

Ven, 24/07/2020 - 17:38

Vietato fare di tutte le erbe un fascio. Pero' quando accadono queste cose va fatta piazza pulita, invece spesso accade il contrario.

Una-mattina-mi-...

Ven, 24/07/2020 - 17:48

NON FACCIAMOLA FACILE: IL PROBLEMA E' MOOOLTO, MA MOLTO PIU' GRANDE E PER NULLA SEMPLICE LA SOLUZIONE. QUELLI CHE CIT."sputano sudore e talvolta sangue per garantire la nostra sicurezza", AHILORO E AHINOI, POSSONO FARE VERAMENTE POCO-POCO, DATE LE INFAMI O, AL MEGLIO, RIDICOLE LEGGI VIGENTI, CUI NESSUNO VUOLE ANCORA METTERE MANO. ECCO LA RAGIONE DELLA LORO E DELLA NOSTRA FRUSTRAZIONE: TANTI SFORZI VANIFICATI CON QUATTRO SCARTOFFIE...

michge

Ven, 24/07/2020 - 17:55

I primi ad essere vittime di questi comportamenti criminali sono quelli , tra i 110.000 carabinieri che svolgono il loro dovere con passione per lo stato . Detto questo non si puo' negare che, visto il numero non cosi' marginale di fatti criminosi di militari dell' Arma ( e di altre forze armate ) sarebbe meglio non parlare di mele marce ma di valutare il sistema di reclutamento e , soprattutto, la catena di comando dei Carabinieri.

tremendo2

Ven, 24/07/2020 - 18:26

quello che nelle forze dell'ordine è un'eccezione, nei centri sociali è la regola (appoggiati beninteso dalla sinistra e dai buonisti). Poi non capisco perché la Cucchi ragioni a prescindere. Ha mai difeso le forze dell'ordine quando vengono aggredite? Perché così sta presto a passare dalla parte del torto.

mifra77

Ven, 24/07/2020 - 18:30

@macold, certe cose accadono e spesso accadono per coprirne altre ben peggiori. Mi lascia perplesso il fatto che in tutto questo schifo, possa intervenire la sorella di Cucchi e solo per il fatto che alla fine il fratello non certamente da altare maggiore e forse neanche minore, abbia ottenuto il riconoscimento di vittima da una magistratura a cui la nuova impresa demenziale di altri esponenti dell'arma, arriva come un vestito nuovo.Non si parla più di Palamara e company. Finalmente la cronaca ci fa capire che anche i servitori delle istituzioni possono cambiare abito e deviare ma rimane il fatto che certe assunzioni vengono raccomandate da personaggi influenti, preti di vario grado e persino politici malavitosi.

zipala'

Ven, 24/07/2020 - 18:33

Cara Cucchi, mele marce ma giù le mani dall'Arma.... Forse, se non vi sbrigate a togliere quelle tre o quattro mele NON bacate dal cesto, marciranno pure loro.

gigi0000

Ven, 24/07/2020 - 18:34

Nulla da eccepire sulle persone perbene, ma far finta di non sapere di prassi diffuse e di illeciti, o veri e propri reati, non giova né all'Arma, né al popolo. Ci sono purtroppo troppi comportamenti perlomeno inidonei a cui si dovrebbe porre rimedio.

srg49

Ven, 24/07/2020 - 18:37

Mi dispiace ma devo dissentire, qui non si può parlare di "alcune mele marce". Se un ufficiale si affida ad altro corpo dello stato per fare denuncia perchè non si fida dell'intera catena di comando non si può parlare di alcune mele, si deve parlare di un'intera piantagione.

Clamer

Ven, 24/07/2020 - 18:41

La cosa é cominciata molti anni fa quando non si sono più fatti i controlli famigliari che un tempo rendevano sicura l'onestà di chi era arruolato nell'Arma. Fu un avanti tutti ed i risultati si vedono adesso, qualche volta.

pilandi

Ven, 24/07/2020 - 18:43

Più che singole mele qui mi pare che sia marcia tutta la pianta, magari il frutteto sarà pure sano, ma di piante marce parrebbe ce ne siano parecchie...

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Ven, 24/07/2020 - 19:00

Sarà un caso, ma le uniche due volte in cui ho avuto a che fare coi carabinieri, mi sono capitate "mele marce". E parlo di casi ormai "storici", uno di 51 anni fa e uno di 28 anni fa. Cambiamo il motto in "Nei secoli melemarce" ? fate voi....

lorenzovan

Ven, 24/07/2020 - 19:06

quello che molti non capiscono..o non vogliono capire..che le mele marce sono piu' negli gradi medioalti che nei sottoposti..Oggi un Gen. Della Chiesa non sarebbe stato promosso neanche a maresciallo...

mifra77

Ven, 24/07/2020 - 19:13

Perché non chiedere a quel generale che cerca "mele Marce", di pubblicare le referenze ed i meriti che lo hanno portato su quella poltrona e soprattutto a quell'incarico? L'arma ha i suoi punti neri negli interventi di richiesta e raccomandazioni da parte della politica e dei preti, vescovi e cardinali. L'arma non può essere un posto di lavoro a tempo indeterminato; l'arma la devi avere conficcata nel cervello. L'onestà non è quella decantata dai grillini; l'onestà e il senso di legalità lo devi avere dentro. I carabinieri e le forze dell'ordine in genere, oggi sono solo un posto a stipendio fisso .

Nes

Ven, 24/07/2020 - 19:33

Il problema é nel "sistema"... giusto e aggiungo se un tutore dell'ordine é ben pagato, rispettato dai i delinquenti perché a sua volta é tutelato dalle leggi dello Stato e se si ritornasse indietro nelle selezione di incorporamento nell'Arma sino alla settima generazione, come si diceva una volta, forse oggi non staremo qui a commentare questi eventi disastrosi per una Istituzione che vanta oltre duecento anni della sua fedeltà al popolo Italiano

Ritratto di saggezza

saggezza

Ven, 24/07/2020 - 19:36

se di sistema si deve parlare, se per quello? assistiamo a sentenze barzelletta, ad centinaia di mafiosi messi in libertà, a detenuti scarcerati per colpa della fotocopiatrice rotta, a salvini che ha ragione ma è da perseguire ugualmente come lo fu per berlusconi. E con questo andazzo tutto succede....e ce ne da raccontare

Ritratto di salvinomi

salvinomi

Ven, 24/07/2020 - 19:46

Ben più di una mela marcia. E tutto ciò che non esce poi..Ricordiamo Diaz?

lorenzovan

Ven, 24/07/2020 - 19:49

mifra 77..e nei sottoposti..con stipendi ridicoli..v isto i rischi che corrono..mentre i generaloni si trendono meriti..medaglie stipendi e auto blu

lorenzovan

Ven, 24/07/2020 - 19:56

nes.,.fedelta' ai savoia..non confo9ndere con il popolo italiano..che quelli del popolo se ne fregavano altamente