La giunta dem di Grado: no ai malati di Covid ma sì ai migranti

Oltre 20 ospiti positivi della struttura triestina La Primula avrebbero dovuto essere portati in un'altra a Grado. Poi si è consumato uno scontro tra la Regione e il comune goriziano

La giunta dem di Grado: no ai malati di Covid ma sì ai migranti

Gli anziani di una casa di riposo sono finiti al centro delle polemiche tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Grado. Si tratta della struttura triestina La Primula, duramente colpita dal coronavirus in quanto la maggior parte delle persone sono risultate positive. Di queste, 36 dovevano essere trasferite in altri istituti. Tutto questo succede l’8 aprile.

Nel frattempo, i 5 casi più gravi vengono portati all’ospedale Maggiore di Trieste, altri 7 con sintomi più lievi vengono ricoverati alla casa di cura Salus del capoluogo regionale. I restanti 24 sarebbero destinati all’Ospizio marino di Grado su proposta della Regione, previo parere favorevole dei titolari della struttura. La stessa Regione ha chiesto all’azienda sanitaria locale il consenso ad accogliere gli anziani nella cittadina costiera. Il piano però non va a buon fine perché si innesca una polemica politica. L'amministrazione regionale ha dovuto quindi individuare un’altra struttura.

La polemica Regione Fvg-Comune Grado

Come riporta Libero, la procedura si inceppa mente si predispone il trasferimento dei pazienti. Il sindaco di Grado Dario Raugna ha chiesto maggiori informazioni e un coinvolgimento della comunità locale. Quindi l’assessore Riccardi lo ha meso al corrente della situazione. E gli ha spiegato che, di fronte all’emergenza, “l’azienda sanitaria giuliano isontina ha verificato le strutture adeguate a contenere il fenomeno e, dopo aver ipotizzato l’ospizio marino a Grado, ne ha richiesto la disponibilità ai titolari, ricevendo una risposta positiva”. Per il primo cittadino le cose non stanno così e ha sottolineato che la comunicazione della Regione sarebbe il prodotto di “un mare di superficialità da parte di chi aveva già comunicato alla stampa che questi pazienti erano in procinto di arrivare”.

Nel mezzo si inserisce la posizione dell’ospizio marino. Il direttore Massimo Mascolo ha detto che la struttura ha dato la sua disponibilità ad accogliere gli anziani ma dopo aver valutato il sistema di sicurezza, condiviso il piano di isolamento, formato il personale e trovato i dispositivi di protezione. In sostanza, il piano di trasferimento è saltato.

Intanto Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, ha accusato la giunta regionale di centrodestra evidenziando che “la reazione preoccupata dei gradesi è condivisibile” e temendo che “con questa decisione i contagi possano aumentare compromettendo la salute dei cittadini ma anche la stagione estiva su cui si basa gran parte dell' economia dei suoi cittadini" . ll 4 aprile lo stesso Honsell aveva chiesto alla giunta "per la tutela sanitaria dei cittadini stranieri accolti nei centri di accoglienza" e aveva ribadito la necessità di prendere "provvedimenti di umanità" nei loro confronti.

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