Caso Gregoretti archiviato: saltano tutte le accuse a Salvini

Il 10 aprile era stata la stessa procura di Catania a chiedere l'archiviazione per Matteo Salvini, il quale adesso dovrà affrontare solamente il processo relativo al caso Open Arms

Gregoretti, caso archiviato: saltano le accuse a Salvini

La posizione di Matteo Salvini, come nelle previsioni della vigilia, è stata archiviata. In tal modo anche lo stesso caso Gregoretti, nato a seguito dell'inchiesta aperta a Siracusa nel luglio del 2019, può dirsi definitivamente terminata.

Si trattava di uno dei due procedimenti contro il leader della Lega scaturiti dal blocco agli sbarchi di migranti decisi dallo stesso Salvini nel 2019, quando era a capo del Viminale. In particolare, il principale indiziato era accusato di abuso di ufficio e sequestro di persona. La procura di Catania per la verità già nel settembre 2019 aveva chiesto l'archiviazione della posizione del segretario del carroccio.

Non è stato dello stesso parere il tribunale dei ministri etneo, il quale invece al Senato ha chiesto di poter procedere nei confronti dell'ex ministro. Si è arrivati così alla fase pre processuale, con la prima udienza svoltasi nell'ottobre 2020.

Da allora il Gip Nunzio Sarpietro, oltre a sentire le parti interessate, ha ascoltato in diverse udienze ex ministri di peso del governo Conte I, oltre che lo stesso ex presidente del consiglio. Era uscito fuori un quadro che in qualche modo confermava la tesi difensiva di Salvini: ossia l'atto prodotto dal Viminale era di natura politica ed era inoltre conforme con la linea dell'esecutivo di allora.

Per tal motivo il 10 aprile la procura di Catania è tornata a chiedere l'archiviazione per Salvini, ufficialmente dichiarata oggi dopo l'ultima udienza. Il Gip in particolare ha stabilito il “non luogo a procedere”.

"Il fatto non sussiste"

"Sapete perfettamente che quando c'è una sentenza di assoluzione si può anche pensare che c'è il reato ma manca ad esempio l'elemento psicologico - ha dichiarato subito dopo la pronuncia del Gip l'avvocato Giulia Bongiorno, legale difensore di Salvini - invece questa sentenza è in assoluto la più chiara, è quella che evidenzia in modo indubbio che secondo il giudice di Catania non c'è stato alcun reato di sequestro".

L'avvocato Bongiorno ha incontrato i cronisti all'esterno dell'aula bunker di Catania assieme allo stesso segretario del carroccio: "Io dedico questa bella giornata e questa assoluzione ai mi figli - sono state le prime parole di Salvini - agli italiani ed agli stranieri perbene e in particolare alle donne ed agli uomini delle forze dell'ordine".

"Oggi la giustizia dice - ha proseguito poi il leader della Lega - che un ministro che ha difeso i confini dell'Italia ha fatto semplicemente il suo dovere. Sono contento e ribadisco che se e quando gli italiani torneranno a votare ed a restituirmi responsabilità di governo, farà esattamente la stessa cosa. Perché l'immigrazione incontrollata come quella a Lampedusa, con tremila arrivi in poche ore, porta soltanto al caos. E l'Italia non ha bisogno di caos in questo momento".

A proposito di elezioni, il leader della Lega ha voluto lanciare una stoccata al centrosinistra: "Abbiamo la sinistra più retrograda del continente europeo - ha dichiarato - che prova a usare la magistratura per vincere le elezioni che non riesce a vincere in cabina elettorale. La sentenza di oggi spero e penso sia utile anche agli amici del Pd e del M5S: le battaglie si vincono in parlamento o in cabina elettorale.

Il pensiero di Salvini è stato rivolto anche all'emergenza coronavirus: "Non userò la sentenza per far pressione sull'immigrazione, da lunedì lavorerò per tornare al lavoro e alle riaperture".

Di segno opposto le prime reazioni arrivate dal campo politico più vicino alle Ong: "Le politiche di Salvini sono da reato contro l'umanità - ha dichiarato l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, famoso per il suo modello di accoglienza - anche se oggi l'ha scampata".

L'altro procedimento ancora in corso

Adesso resta in piedi l'altro procedimento, quello relativo al caso Open Arms per il quale invece il Gip di Palermo, su richiesta della procura del capoluogo siciliano, ha disposto il rinvio a giudizio per Matteo Salvini. L'ex ministro dunque nei prossimi mesi dovrà affrontare il processo che dovrebbe iniziare subito dopo l'estate, a due anni dal caso.

"Ma sono assolutamente tranquillo - ha dichiarato Salvini dopo la pronuncia sul caso Gregoretti - se non esiste sequestro a Catania non vedo come possa esistere sequestro a Palermo".

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