Caso Orlandi, ora spuntano due ossari da esaminare

Il Vaticano ha rinvenuto due ossari che potrebbero contenere i resti delle due principesse, che sarebbero dovute essere sepolte nel cimitero teutonico. Continuano le ricerche sul caso di Emanuela Orlandi

Caso Orlandi, ora spuntano due ossari da esaminare

Il Vaticano ha individuato due ossari, che verranno analizzati anche in relazione al caso di Emanuele Orlandi. È già nota la data in cui il materiale verrà sottoposto agli esami: il prossimo 20 di luglio. Non è affatto detto, però, che c'entrino qualcosa con la ragazza scomparsa ormai quasi quarant'anni fa.

Stiamo assistendo a un'accelerazione sulla possibile risoluzione del mistero che tiene banco dal giugno del 1983: la Santa Sede, come abbiamo raccontato ad aprile, ha aperto un'inchiesta interna, ma qualche giorno fa sono state anche aperte due tombe nel Cimitero Teutonico. Ricorderete di come la famiglia di Emanuela Orlandi avesse ricevuto una missiva che suggeriva di "cercare dove guarda l'angelo". Si era supposto che questa operazione, quella di aprire i sacrari posizionati nella direzione indicata dalla statua raffigurante la creatura celeste, potesse essere utile all'individuazione di qualcosa, magari dei resti, ma l'esito, che è stato un po' inaspettato, ha addirittura reso più fitto l'enigma, almeno sul piano narrativo: le due strutture funerarie sono risultate vuote.

Poi ieri, come si legge sull'Ansa, dalla Santa Sede hanno fatto di sapere aver dato vita ad"accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico". Gli ossari, quindi, sono spuntati per via di questi approfondimenti. Ma per ora non si conoscono troppi dettagli. Si tratta solo di attendere la prossima settimana. Il sospetto è che possano contenere le ossa delle due principesse. Le stesse ossa che sarebbero dovute essere all'interno dei tumuli. Alessandro Gisotti, che è il direttore ad interim della Sala Stampa, ha comunicato quanto segue, com'è stato riportato anche dalla Lapresse: "Tali ossari sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei ivi giacenti, sempre nell'ambito e con le modalità richieste dalle attività istruttorie". L'avvocato dei parenti della Orlandi, dal canto suo, ha manifestato soddisfazione relativa al fatto "che le ricerce proseguano".

Questa seconda apertura potrebbe contribuire a chiarire il posizionamento dei resti delle principesse Carlotta Federica di Mecklemburgo e Sophie von Hohenlohe. Bisognerà vedere, poi, se esiste o no un collegamento con la vicenda di Emanuela Orlandi.

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