Cavalcavia crollato a Lecco, rimpallo di responsabilità: la Provincia contro l'Anas

Rimpallo tra il gestore della tratta (Anas) e la Provincia di Lecco su chi fosse competente a bloccare l'accesso al traffico dopo il crollo dei calcinacci segnalato tre ore prima. Indagano la procura e il ministero dei Trasporti

Cavalcavia crollato a Lecco, rimpallo di responsabilità: la Provincia contro l'Anas

Il crollo del cavalcavia sulla superstrada Milano-Lecco, che ha travolto diverse auto causando un morto e quattro feriti, denota un clamoroso rimpallo di responsabilità. L'allarme, infatti, era stato lanciato almeno tre ore prima del disastro da alcuni tecnici Anas, preallertati dalla Polstrada che aveva notato dei calcinacci. Ma quindi si può parlare di tragedia annunciata? Se teniamo conto che il ponte non è stato chiuso per problemi burocratici (su chi e in che modo si dovesse intervenire), parrebbe proprio di sì. Il cavalcavia è rimasto aperto, per poi sgretolarsi sotto il peso di un tir con rimorchio, che trasportava 70 tonnellate di tubi d'acciaio (guarda le foto). La Provincia di Lecco si è dichiarata competente solo per quanto riguarda l'asfalto, attribuendo all'Anas la responsabilità della manutenzione della struttura. Anas sostiene che la struttura crollata sia di proprietà della Provincia, in quanto parte della strada Molteno-Oggiono.

Dall'Anas spiegano di aver contattato gli addetti alla mobilità della Provincia, sollecitandoli a chiudere immediatamente la strada provinciale nel tratto del cavalcavia. La Provincia avrebbe chiesto un'ordinanza da parte dell'Anas e alla fine si sarebbe trovato l'accordo, ma non ababstanza in fretta per evitare il disastro. Il crollo, infatti, sarebbe avvenuto proprio mentre ci si stava attrezzando per bloccare l'accesso al cavalcavia da parte di auto e camion. Adesso sarà compito della procura di Lecco e del ministero dei Trasporti, come preannunciato dal ministro Delrio, fare luce sulla vicenda.

"Non bisogna mollare dall’idea di indagare fino in fondo per capire quali siano le cause e di chi siano le responsabilità - ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano -. Per il resto serve ammodernare, aggiornare, ristrutturare e fare tutto il lavoro di implementazione delle nostre infrastrutture pubbliche, che questo governo ha già avviato".

"L’assurdo incidente stradale di ieri - dichiara Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia - dimostra, ancora una volta, gravi limiti organizzativi e la carenza di risorse per la manutenzione di strade ponti e gallerie lombarde. I ponti non cadono solo in Sicilia".

"Sul crollo del cavalcavia - scrive su Twitter il senatore di Forza Italia, Andrea Mandelli - no a scaricabarile: pronta interrogazione per capire responsabilità. Vicino a famiglia vittima e a feriti".

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