Censurato il film sull'islam: "Rimandato a tempi più sereni"

Uci Cinemas sceglie di rimandare a febbraio la proiezione di Napolislam di Ernesto Pagano: "Dopo i fatti di Parigi è meglio rimandarlo a tempi più sereni"

Censurato il film sull'islam: "Rimandato a tempi più sereni"

A pochi giorni dagli attentati di Parigi, in Italia un documentario sull'islam viene censurato. Non è uno scherzo.

A raccontarlo è Ernesto Pagano, il regista di Napolislam, il film documentario che racconta lo sviluppo della religione della mezzaluna nella città partenopea, partendo da storie concrete di vita vissuta. La pellicola, che narra la conversione all'islam di dieci italiani, ha raccolto gli elogi anche di Roberto Saviano. Ora però, all'indomani della strage della strage di Parigi, il distributore Uci Cinemas sceglie di sospenderne la proiezione.

E lo fa con un comunicato stampa inviato questa mattina anche a Pagano. Annunciando la rassegna Unipol Biografilm Collection, Uci Cinemas scrive: "La proiezione del film NAPOLISLAM in un primo momento annunciata per il 25 novembre, è rimandata a febbraio 2016."

"In queste giornate di forte tensione e shock a seguito dei tragici eventi di Parigi- si spiega poi - visti i temi delicati e complessi trattati, pur con grande sensibilità, dal film, si è preferito rimandare la proiezione a un momento più sereno." L'ufficio stampa, peraltro, conferma che né il film né il regista sono mai stati oggetto di minacce specifiche. La decisione di sospendere la programmazione è dovuta solo ed esclusivamente ai contenuti del documentario.

Peccato che, come spiega il regista stesso, Napolislam è un racconto, senza alcun intento diffamatorio nei confronti dell'islam: e anche se fosse stato un film satirico, chiosa, la censura non sarebbe comunque giustificabile. "Avrei potuto capire, se fosse stato un film satirico, qualche preoccupazione sulla sicurezza, visto il clima - spiega - Ma è un film che racconta la vita di persone convertite, una pellicola rispettosa dell'islam."

"L'opinione pubblica, anzi, è affamata di punti di vista alternativi sull'islam - prosegue - Secondo me è davvero un errore, adesso, rimandare un documentario del genere: se non si parla ora di islam, quando farlo?"

@giovannimasini

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