Cinque modi per manipolare la prescrizione

Su La Repubblica di ieri la collega Ilaria Venturi ha scritto un interessante articolo sulle false generalizzazioni che stanno minando il pensiero critico. È una tecnica di comunicazione distorta molto cara ai politici, ma non solo.

Difendersi da queste fake news non è facile, alcuni ricercatori stanno studiando il fenomeno e hanno individuato i cinque trucchi più usati dai manipolatori del pensiero per convincere l'opinione pubblica della bontà della propria tesi. Ne stanno facendo uso a piene mani, per esempio, i giustizialisti sostenitori dell'abolizione della prescrizione nei loro scritti e quando appaiono nei dibattiti in tv.

Ecco di seguito i cinque trucchi (in corsivo come li utilizzano gli ultrà giustizialisti alla Davigo).

1) Argomentum ad ignorantiam: si giustifica la tesi in quanto sono assenti prove a sostegno della tesi opposta.

Un imputato assolto per prescrizione è per forza di cose un colpevole che l'ha fatta franca perché non c'è una sentenza che lo dichiara innocente.

2) Argomentum ad populum: si argomenta appellandosi ai sentimenti delle masse piuttosto che alla ragione o ai fatti.

Con la prescrizione un mascalzone potrebbe farla franca, senza prescrizione lo stesso magistrato diventa automaticamente più veloce, affidabile e quindi infallibile.

3) Post hoc, ergo propter hoc: false correlazioni tra certi eventi o fenomeni solo perché accaduti prima.

Tutti i processi prescritti avevano imputati con bravi avvocati quindi tutti i bravi avvocati puntano a fare prescrivere i processi.

4) Generalizzazione indebita: da uno o pochi elementi generalizzo a una regola universale.

Tizio ha corrotto, il processo a Tizio è stato prescritto, tutti i corrotti vengono prescritti.

5) Argomentazione a catena: quando la conclusione del ragionamento poggia su una supposta reazione a catena tra fatti o fenomeni.

Il crimine è in aumento, la prescrizione favorisce il criminale, togliendo la prescrizione diminuisce il crimine.

Ovviamente, queste tesi non hanno alcun fondamento. Anzi, sono smentite dalla scienza giuridica. Ma se ben esposte possono fare breccia in lettori e ascoltatori distratti o ignoranti in materia perché apparentemente, ma solo apparentemente, logiche. Stiamo in campana. La falsa informazione non l'hanno inventata i social, è vecchia quanto il mondo. «La menzogna sulla bocca di un comunista - scrisse Lenin - è una verità rivoluzionaria».

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 05/02/2020 - 17:37

già! sulla bocca di qualsiasi comunista, è verità, anche se è distorta e non corrispondente ai fatti reali! se per noi l'asino non può volare, per loro diventa automatico il contrario! ecco perchè invito sempre la gente a non leggere i pornogiornali comunisti! lì, e soltanto lì, il rischio di cadere in questa trappola è certissimo! praticamente scontato, una volta che apri una pagina qualunque: persino quello dei necrologi....evitate e diffidate di QUALSIASI notizia diffusa dalla sinistra!

mzee3

Mer, 05/02/2020 - 18:37

Non posso che sottoscrivere il valore di veridicità dei 5 punti…. ma aggiungo anche che chi si oppone è la lobby degli avvocati che si vedono portare via l'osso polposo, più tempo passa e più si guadagna. Con l'aiuto politico dei delinquenti danarosi che amano le lungaggini dei processi.

mzee3

Mer, 05/02/2020 - 18:40

Non posso che sottoscrivere il valore di veridicità dei 5 punti…. ma aggiungo anche che chi si oppone è la lobby degli avvocati che si vedono portare via l'osso polposo, più tempo passa e più si guadagna. Con l'aiuto politico dei delinquenti danarosi che amano le lungaggini dei processi. Gli sciocchi "garantisti" avrebbero in questo momento la possibilità di pretendere maggior velocità da parte dei magistrati … ma i "garantisti" non sanno approfittare della logica.

Morion

Mer, 05/02/2020 - 18:58

Questo articolo mi ha proprio convinto. Alessandro...ma finindela!

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Quintus_Sertorius

Mer, 05/02/2020 - 21:03

Sallusti se ne intende.

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mauriziogiuntoli

Mer, 05/02/2020 - 21:28

In questa faccenda la prescrizione ( dovrebbe essere di una settimana !!!) non c'entra niente. Si tratta di artifici retorici che evitano il ragionamento e la logica. Sin dai tempi di Socrate sofisti e cicuta l'adulterazione del ragionamento logico è proprio dei truffatori.

mich123

Mer, 05/02/2020 - 22:38

In quello che dice D'Avigo c'é del vero, come il fatto che se uno si appella deve accettare che la nuova sentenza possa peggiorare. Comunque i 5s devono scegliere: non ci sono abbastanza risorse finanziarie per stare sul balcone della povertà e sul balcone della giustizia. Chiudete il reddito di cittadinanza mettete 5 miliardi nella giustizia e poi se ne parlerà della prescrizione.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 05/02/2020 - 23:02

la prescrizione è uno strumento di difesa a favore degli indagati e accusati, perchè il sistema della giustizia non può durare secoli e rovinare l'esistenza sulla base di un elemento che non può essere definito certo e comprovato! far durare un processo di 30 è roba da malati schizzati! o i magistrati sono degli sfaticati , oppure sono degli ignoranti! ma dico: scherziamo? se io giudice non ho elementi per giudicare con serietà un soggetto, non posso tenerlo in carcere o indagato finchè mi pare! è contro la democrazia tenere questo atteggiamento di prepotenza nei confronti degli imputati, soprattutto se non hanno nulla da nascondere ! e allora, babbei comunisti grulli, fatela finita con le vostre pippe mentali! la giustizia deve essere di tutti, non solo del prepotente che comanda come fa davigo!

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nestore55

Mer, 05/02/2020 - 23:06

mzee3 Mer, 05/02/2020 - 18:40...che altro aspettarsi da uno come lei? E.A.

maria angela gobbi

Gio, 06/02/2020 - 00:05

w trump

ex d.c.

Gio, 06/02/2020 - 00:07

Da quando hanno eliminato l'assoluzione per mancanza di prove abbiamo assistito al peggiore giustizialismo. Condanne addirittura senza movente. Questa non è giustizia

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 06/02/2020 - 11:42

Sallusti insegna. Però, il vero problema è se il reato ci sia stato o non ci sia stato. Se un reato é stato commesso, deve espresso un giudizio penale coerente con il reato. Trovo assurdo che il tempo cancelli il reato.

Valvo Vittorio

Gio, 06/02/2020 - 11:59

L'ansia di avere giustizia per un presunto o reale misfatto è insita nell'uomo e va diramata alla svelta, ma non sempre può essere risolto a causa della caparbietà dei protagonisti! Parlando dei politici la cosa peggiora, perché attraverso la magistratura si vuole annientare il proprio avversario! Occorre trovare soluzioni più adatte anche nella scelta dei candidati al Parlamento, memori che gli antichi romani sono stati i primi al mondo a inventare il diritto.

Mborsa

Gio, 06/02/2020 - 12:34

La prescrizione non esisterebbe se funzionassero i processi, ma non c'è sforzo collettivo per riformare la procedura e sveltire i processi. La discussione dovrebbe vertere sul perchè nessuno (cdx/csx) sia in grado di riformare la giustizia. Questo sistema non viene cambiato perché permette al più forte (di volta in volta il magistrato, l'imputato, l'avvocato, i media) di indirizzare i casi giudiziari per il proprio interesse di parte.

peter46

Gio, 06/02/2020 - 12:50

Non s'attizza' nessuno più.E meno male che è stato 'allertato' ex d.c.,che altre volte era assente o tenuto di 'riserva',che altrimenti le due mani non sarebbero state superate.

Raffaello13

Gio, 06/02/2020 - 14:01

Non è che il Tempo cancelli un Reato, è che il Giudizio deve essere espresso in base a Prove Concrete, NON a fantasie inventate decenni DOPO quando le prove sono SVANITE! Esempio: nel caso del delitto di via Poma, si pretendeva di condannare Raniero dopo Decenni che era stato Assolto, NON in base a Prove Provate, ma una foto del corpo, in cui all'epoca NON erano state riscontrati segni, ma in foto c'era un'ombra che fantasiosamente era diventato per l'Accusa = un morso, da cui addirittura rilevavano (a fantasia) una somiglianza con i denti dell'accusato! Ipotesi priva di qualsiasi dimostrazione! Ma i giornalisti gridarono allo skoop!

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dlux

Gio, 06/02/2020 - 17:48

"Anzi, sono smentite dalla scienza giuridica". Vorrei solo precisare che in Italia definire "scienza" la porcheria che viene gestita così in malo modo è veramente un'esagerazione improponibile. La scienza è matematica, nel senso che incontrovertibilmente uno più uno fa due e non esistono mezze misure, interpretazioni, voli pindarici o di fantasia. La giustizia, così come la stessa Italia, va riformata e rifondata. Un copertone con troppi buchi non si ripara.