Col buonismo non si risolvono i problemi

Ogni giorno ricevo sul cellulare l'immagine di bambini neri ammalati, denutriti, che ti guardano con i loro grandi, bellissimi occhi tristi e mi creano una immensa pietà. Le organizzazioni chiedono soldi per curarli, per nutrirli e io mi sento in colpa a non dare nulla. Ma poi, parlando con gli amici e i conoscenti, girando per le strade, ascoltando le storie di persone impoverite, mi accorgo di quanta immensa miseria e sofferenza ci sia proprio accanto a noi qui, in Italia. Giovani che non trovano lavoro, gente licenziata, fabbriche che chiudono, mamme che non riescono a curare i propri figli perché si alzano presto al mattino, prendono un treno, vanno in ufficio e ritornano sfinite la sera. Vedo gente con la casa distrutta dal terremoto e sanno che non verrà ricostruita, vedo vecchi soli, ammalati e senza cure, vedo gente che un tempo era agiata e oggi va alla Caritas per mangiare e mi domando se anche costoro non hanno bisogno della stessa pietà. E mi prende la collera quando sento dire che la miseria dell'Africa nera - e, quindi, anche di quei bimbi - è colpa nostra, di noi europei, del colonialismo o perché li rifiutiamo, non li accogliamo in Italia. E chi allora ha la colpa della crisi che colpisce l'Italia e l'Europa? Chi è responsabile della scomparsa delle nostre fabbriche, della classe operaia, dell'immiserimento della classe media? Il nostro egoismo? Il colonialismo? No, la ragione è un'altra: la nostra incapacità di competere sul mercato mondiale, la nostra chiusura provinciale, il non volere vedere, il non volerci rendere conto dell'impetuoso sviluppo e del progresso che avviene in tutto il mondo, dalla Corea al Vietnam, dall'India all'Etiopia.

Non è con la carità e colpevolizzandoci che risolveremo i problemi della popolazione del mondo. Ma crescendo noi stessi, inventando noi stessi, diventando noi potenti e poi aiutandoli con programmi economici e scientifici razionali. E infatti per il mondo povero (anche se per interessi economici) fanno molto di più i cinesi quando costruiscono autostrade in Eritrea, in Sudan, in Egitto, quando respingono il deserto in Algeria e fanno ospedali e fabbriche nell'Africa nera.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

emigrante

Dom, 04/08/2019 - 17:40

Siamo sulla medesima lunghezza d'onda. Se mi permette, Professore, sottolineo il fatto che i Cinesi agiscono tenendo ben in vista il proprio interesse, non quello delle Popolazioni per le quali costruiscono le infrastrutture; ma cio' non toglie che quelle medesime infrastrutture costituiscano un vantaggio nei luoghi ove sorgono. E aggiungo che i Cinesi si guardano bene dall'importare lazzaroni nullafacenti.

Sa-Pietro

Dom, 04/08/2019 - 18:06

Finalmente un atto di umanità. Certamente così non si risolvono i problemi ma si scuotono le coscienze. Com enon si ruisolvono con i selfi e litigando con tutto il mondo e non andando alle riunioni per far valere la posizione dell' Italia. Vero leoncavallino impegnato nelle discoteche a ingozzarsi di birre e non solo. Non dico quello che mi ha riferito un mio amico leghista,presente dello stato in cui era ridotto. Ha giurato che mai più darà un voto a personaggi simili.

ilbelga

Dom, 04/08/2019 - 18:06

d'accordo con lei sig. Alberoni, il suo ragionamento non fa una piega.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 04/08/2019 - 18:45

Come può un Continente faro della cultura millenaria, ormai ridotto a putrescenza per l'insipienza delle classi sociali che un tempo lo resero glorioso, competere con una cultura ultra millenaria che è diventata una potenza rampante? Chi è causa del suo mal ...

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 04/08/2019 - 18:47

Sono decenni che vedo e sento i piagnistei per aiutare le popolazioni africane ... ma in cinquant'anni cosa sono riusciti a fare quegli organismi internazionali preposti a sollevare dalla polvere i relitti di questo Pianeta allo sbando per l'Universo?

ILSAGGIATORE

Dom, 04/08/2019 - 20:26

articolo del prof Alberoni e commento di emigrante lucidi e perfetti.

Divoll

Dom, 04/08/2019 - 20:47

Col buonismo (che e' l'opposto della bonta') i problemi si creano. Di buoni propositi sono lastricate le vie per l'inferno, come dice il proverbio.

maria angela gobbi

Dom, 04/08/2019 - 23:55

credo che i cinesi "comprino" in Africa(terreni,permessi,ecc ecc)ma il guadagno non va a uno "Stato"ma a satrapi locali,e sono i cittadini locali che dovrebbero ribellarsi ai loro governanti

emilio ceriani

Lun, 05/08/2019 - 05:21

Sa-Pietro. Per scagliarsi contro qualcuno, se proprio non può farne a meno, doveva commentare un articolo più pertinente.

rodolfoc

Lun, 05/08/2019 - 08:02

Poteva mancare il fesso che deve fare il suo show contro Salvini? Ebbene no! Benvenuto tal sa-pietro. Toglici una curiosità: ma hai capito di che cosa parla l'articolo? Piano col Lambrusco la mattina.

killkoms

Lun, 05/08/2019 - 08:25

il buonismo è l'anticamera dell'inferno!

Ritratto di tigredellamagnesia

tigredellamagnesia

Lun, 05/08/2019 - 16:33

Ben vengano i cinesi che importano soldi in Africa e ricostruiscono infrastrutture, tra un centinaio di anni verranno paragonati ai colonizzatori inglesi Portoghesi eccetera eccetera senza peraltro tener conto che è giusto nei Paesi in cui è arrivato l'uomo bianco a colonizzare a costruire è stato fatto qualcosa di valido per l'Africa anche se non credo che la Cina sarà disposta a battersi il petto e sentirsi in colpa come la molle Europa e l'Africa dovrà battere cassa da qualche altra parte