Un colpo di tosse e le goccioline superano lo scaffale: ecco il 3D

Le goccioline di saliva di un colpo di tosse o di uno starnuto, all'interno di un supermercato, possono superare ben due corsie e rimanere nell'aria per sei minuti: è quanto dimostrato da una ricerca finlandese con un video 3D che dimostra la propagazione delle goccioline nell'aria in ambiente chiuso

Più eloquente di così non si può: i ricercatori dell'Aalto University di Helsinki hanno mostrato come un solo colpo di tosse sia in grado di propagare, anche a lunga distanza, le goccioline che si liberano dalla bocca (o dal naso se si starnutisce), superando addirittura due corsie di un supermercato.

Il potere delle goccioline: distanza e resistenza

I ricercatori, realizzando un video in 3D, mostrano come la saliva nebulizzata di una persona possa estendersi per diversi metri, in un ambiente chiuso, e resistere nell'aria per almeno sei minuti. Nel caso specifico, è stato riprodotto l'esempio di due persone in un supermercato separate soltanto dalla corsia di uno scaffale: le secrezioni di un soggetto possono essere in grado, teoricamente, di arrivare fino a due corsie di distanza, come dimostra il video in allegato che fa vedere, alla fine della simulazione, come le goccioline rimangano in aria per un tempo molto lungo, stimato in circa sei minuti.

L'importanza delle mascherine

Come si legge su Repubblica, rispetto a quanto illustrato dall'animazione 3D, la diffusione delle goccioline dipende anche da numerosi altri fattori: umidità degli ambienti, dalla densità delle secrezioni e dalla velocità di espulsione delle goccioline. Come si predica da settimane, questo è un motivo in più per indossare sempre e comunque le mascherine in ambienti chiusi e tossire o starnutire sul gomito, per evitare la dispersione delle secrezioni nell'ambiente e ridurre notevolmente i rischi di un contagio.

Secondo lo studio, nei supermercati o in altri luoghi al chiuso ed accessibili a tante persone, c'è anche il rischio che l'"effetto droplet" (la saliva nebulizzata) possa essere potenziato dalla ventilazione interna delle strutture come viene riportato sul Mattino. La notizia non è delle migliori in vista dell'attivazione dei climatizzatori per il sopraggiungere dell'estate.

I risultati preliminari ottenuti dal consorzio evidenziano l’importanza delle nostre raccomandazioni – ha sottolineato Jussi Sane, capo specialista dell’Istituto finlandese per la salute e il benssere – raccomandiamo di rimanere a casa in caso di malessere e di mantenere la distanza sociale con tutti. Le istruzioni includono anche il tossire nella manica o nei tessuti e l’igiene delle mani”.

L'Aalto University, che si è occupata di questa ricerca ed il cui video 3D sta facendo velocemente il giro del mondo, è un ateneo finlandese nato nel 2010 dalla fusione dell'Helsinki University of Technology, dell'Helsinki School of Economics e dell'University of Art and Design di Helsinki.

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Commenti

ilrompiballe

Gio, 09/04/2020 - 18:22

Tra poco si ammetterà che il virus si diffonde semplicemente nell'aria (come hanno sempre fatto virus e batteri vari), e specialmente negli ambienti chiusi e "condizionati". Per cui ci si dovrà preoccupare dell'aria in ingresso nei nostri polmoni, anche perché non è detto che il fetente non stazioni nelle condotte di aereazione. Lo confesso, sono un pessimo frequentatore di luoghi pubblici.

Stregatta

Gio, 09/04/2020 - 18:38

E visto che le goccioline con il virus si depositano sulle confezioni dei prodotti, te lo porti in casa con la spesa, visto che sopravvive dalle 8 alle 24 ore. E' fondamentale disinfettare con alcol o ipoclorito tutti i pacchi prima di riporli, con indosso un paio di guanti da eliminare subito.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Gio, 09/04/2020 - 19:19

Girano in rete foto del 1920 (influenza spagnola) di gente con mascherina e che esorta a indossarla, ma noi per settimane ci siamo sentiti dire che non serve.

Pigi

Gio, 09/04/2020 - 19:40

Ed ecco il "virus virtuale", che viene spacciato come reale. Sono tutte supposizioni, e soprattutto, non si parla della contagiosità. Gli addetti al commercio al dettaglio sono oltre un milione, con il 62% donne. Poiché il virus entra anche dagli occhi, ci dovrebbe essere un numero notevole di addetti ammalati, prima ancora dei clienti. Invece non mi pare, però chiudono i negozi lo stesso...

ilrompiballe

Gio, 09/04/2020 - 19:48

Stregatta: e gli abiti che ha indossato al supermercato? E un lavaggio dei capelli? E siamo sicuri che il maledetto non si sia infilato in qualche minimo varco tra viso e mascherina? Già facciamo una vita da arresti domiciliari : cerchiamo di dare una dimensione ragionevole alla nostra esistenza, perché il rischio zero non esiste, come dimostra quella signora che, scampata alle Torri Gemelle, morì il giorno dopo in un incidente stradale mentre si recava all'aeroporto.