Comune nega l'assegno familiare alla madre straniera. Il Tribunale: "Discriminatorio, ne ha diritto"

Il Tribunale di Bergamo ha accertato il carattere discriminatorio della decisione del Comune di Palazzago, amministrato da un sindaco leghista

Comune nega l'assegno familiare alla madre straniera. Il Tribunale: "Discriminatorio, ne ha diritto"

Il Tribunale di Bergamo ha accertato il carattere discriminatorio della decisione del Comune di Palazzago, amministrato da un sindaco leghista, Michele Jacobelli, di rigettare la richiesta di una cittadina marocchina di ricevere l'assegno familiare, in quanto la donna aveva presentato una domanda incompleta, priva delle certificazioni sul patrimonio nel Paese d’origine.

La nordafricana, madre di tre figli minorenni e con un Isee 2018 vicino allo zero – come racconta LaRepubblica – aveva chiesto di poter ottenere dall'amministrazione comunale l'assegno previsto per le famiglie numerose riconosciuto proprio dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Il comune di Palazzago, dunque, aveva negato la richiesta, in quanto la donna non aveva fornito alcun documento che attestasse i suoi beni in Marocco.

I giudici hanno statuito che non si possono chiedere certificati differenti a italiani e stranieri per un assegno erogato dall'Inps, oltre al fatto che quella famiglia ha tutti i requisiti per ottenere il sussidio. Indi per cui il Tribunale di Bergamo ha ordinato al comune di accogliere la domanda avanzata dalla cittadina straniera.

La replica della Lega è affidata a Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e vice presidente della Commissione Esteri della Camera. Queste le sue parole sulla vicenda: "Non è accettabile che i cittadini italiani debbano dimostrare di non possedere immobili per accedere ad agevolazioni o a tariffe agevolate mentre ai cittadini extracomunitari sia concessa l'auto dichiarazioni. Questa è la vera discriminazione, verso gli italiani, anche se prima il giudice che si è espresso sul caso della mensa di Lodi e adesso un giudice di Bergamo, vanno esattamente nella direzione contraria affermando che ad essere discriminati sono i cittadini extra Ue quando le amministrazioni richiedono loro certificazioni o attestazioni rilasciate dalla competente autorità estera relativi al patrimonio". E ancora: "Così prima era discriminate le famiglie straniere che a Lodi pretendevano la mensa gratuita senza dimostrare di non possedere immobili nel loro Stato di provenienza e adesso a Palazzago nella bergamasca un sindaco guarda un po' della Lega discrimina un cittadino marocchino per aver ritenuto incompleta la domanda di assegno per famiglie numerose perché priva della documentazione su eventuali immobili in Marocco. Se l'indigenza non vale per chi possiede un immobile, magari acquistato mangiando cipolle per pagare il mutuo, è chiaro che allora le tariffe agevolate o i sussidi diventano tutti esclusivi per gli immigrati che raramente acquistano casa in Italia ma spesso ne hanno una in Marocco, Egitto o Pakistan". Infine: "Ma perché il Comune di Lodi deve dare la mensa gratis a famiglie che non dimostrano di non possedere immobili in patria? Ma perché il comune di Palazzago deve dare assegni famigliari ad un marocchino che non dimostra di possedere immobili in patria? Giusto aiutare tutti, famiglie immigrate incluse ci mancherebbe, ma giusto anche pretendere di poter verificare se possiedono appartamenti in Marocco, Egitto o Pakistan. Tra l'altro parliamo di Paesi organizzati, dove ci sono uffici e sportelli, e dove ogni anno transitano centinaia di migliaia di turisti italiani, per cui non ci dicano che non esistano i catasti. Ci deve essere uguale trattamento per tutti, altrimenti ad essere discriminati saranno i cittadini italiani".

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