Condannato il medico che ferì all'occhio una bimba mentre la medicava

Per la piccola è iniziato un calvario, visite su visite conclusesi con un delicato intervento chirurgico

Cinque mesi di reclusione. È stato condannato il medico che nell'applicare i punti al mento di una bambina di sei anni, la colpì all'occhio con un ago. Lesioni colpose. Questa le sentenza inflitta al professionista F.Z. 55 anni di Spongano (Comune in provincia di Lecce) da parte del giudice del tribunale del capoluogo salentino Bianca Maria Todaro. L'episodio risale al 23 luglio 2014. In seguito ad una rovinosa caduta in casa, la piccola si ferì al mento e venne accompagnata dalla madre al Pronto Soccorso dell'ospedale di Scorrano. Secondo l'accusa, dopo che il medico le applicò i punti di sutura, la paziente scoppiò a piangere e fra i singhiozzi dichiarò di non riuscire ad aprire l'occhio poiché sentiva in esso la presenza di un corpo estraneo. Allarmata la genitrice chiese subito spiegazioni al dottore il quale la tranquillizzò dicendole che forse aveva sfiorato l'occhio con il filo da sutura, provocandole così una leggera irritazione. Al contempo, per rimediare alla stessa, consigliò anche l'applicazione di un collirio.

Tornata a casa, tuttavia, la bambina continuava a lamentarsi e asseriva di non vedere bene. Una nuova corsa al Pronto Soccorso si concluse con lo stesso medico che non si rese affatto conto della gravità della situazione. Il calvario era ormai iniziato. Dopo numerose visite effettuate nel nosocomio di Scorrano e presso il Vito Fazzi di Lecce, uno specialista consultato privatamente giunse alla conclusione che l'occhio aveva subito un trauma e che bisognava procedere con urgenza. La piccola paziente venne così sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, fortunatamente andato a buon fine, presso il Policlinico di Bari. Tuttavia il percorso è ancora lungo. Lo specialista in oftamologia che ha operato la bimba, in una nota, ha dichiarato che il recupero non è esente da limitazioni funzionali. In futuro, infatti, non si esclude un peggioramento per lo sviluppo di strabismo o di cataratta secondaria.

La sentenza che ha condannato il medico (le cui motivazioni saranno depositate entro 90 giorni) ha altresì imposto all'imputato e alla Asl di Lecce una prima e immediata liquidazione del risarcimento di 70mila euro per i danni subiti dalla piccola e dai genitori costituitisi parti civili. Il resto sarà quantificato in separata sede. La richiesta risarcitoria avanzata dagli avvocati Arcangelo e Luigi Corvaglia era di complessivi 600mila euro.