Il coprifuoco della finalissima: cosa può succedere

Bocciata da prefettura e sindaco la proposta del deputato leghista di una deroga al coprifuoco per i bar fino alle 23.30

Il coprifuoco della finalissima: cosa può succedere

Dopo le scene che ci sono state in piazza del Duomo per la vittoria dello scudetto dell’Inter e che hanno fatto il giro del mondo, il rischio che qualcosa di simile possa verificarsi anche la sera del 19 maggio, nel caso in cui in Coppa Italia l’Atalanta vinca contro la Juve è alto. Invece di Milano, quel giorno a vedersela brutta sarebbe Bergamo.

Il rischio è alto

Con l’esperienza già vissuta nel centro del capoluogo lombardo, coloro che hanno responsabilità istituzionali starebbero già pensando a come correre ai ripari. Come ha però riportato il Corriere della Sera, immediatamente si sarebbe aperto uno scontro sull'ipotesi, lanciata da Daniele Belotti, deputato della Lega, di una deroga al coprifuoco per i bar fino alle 23.30. L’idea sarebbe già stata bocciata sia dal sindaco dem della città, Giorgio Gori, che dal prefetto Enrico Ricci. Il leghista Belotti, tifoso dell’Atalanta e frequentatore della Curva Nord, aveva spiegato: “Il punto è proprio prevenire assembramenti. Se consentissimo a gruppi di amici di ritrovarsi nei bar che possono allestire all'aperto schermi per la partita, daremmo ai tifosi la soddisfazione di vederla in compagnia ed eventualmente di sfogare l'entusiasmo, senza ammucchiarsi in piazza. Poi nessuno può garantire oggi che non ci sarebbero ritrovi spontanei. Ma in quel modo potremmo contenere il problema e far lavorare qualche ora in più i baristi”.

Prefettura e sindaco contrari a deroghe

Secondo la Prefettura non vi sarebbe comunque la possibilità di fare delle deroghe a livello locale, in quanto questa decisione compete solo al governo. Il primo cittadino si è detto contrario a eventuali deroghe dei divieti, in quanto sarebbe un errore. “Il coprifuoco ci aiuterebbe a limitare gli assembramenti in caso di festeggiamenti. Tenere aperti i bar significa rischiare che a migliaia passino la serata senza distanze adeguate, magari con mascherine abbassate e abbracciandosi. Va evitato. Vedremo quali misure adottare, si può sperare che, in caso di festeggiamenti, i tifosi si limitino a caroselli in auto, anziché assembrarsi in piazza” ha tenuto a sottolineare il sindaco Gori, che nei prossimi giorni si incontrerà sia con la Prefettura che con le forze dell’ordine.

Appelli dell'Atalanta ai tifosi

Anche l’Atalanta si è detta disponibile a fare appelli ai propri tifosi, che difficilmente verranno probabilmente ascoltati dalla tifoseria. Teniamo in fatti in considerazione che ciò che avverrà il 19 maggio è alquanto inedito per la squadra che ha vinto la Coppa Italia una sola volta, nel lontano 1963. Ma non erano anni in cui si festeggiava scendendo in piazza e urlando fino a notte fonda. Un’altra vittoria storica avvenne l’anno scorso a Valencia, in Champions League. Anche in quel caso, in piena pandemia, non c’era stato nessun festeggiamento. Purtroppo ricordiamo tutti quanto Bergamo sia stata flagellata dal Covid. Ieri in provincia si sono registrati 85 nuovi positivi e zero morti. Pensare di tornare ad avere decessi e una risalita del numero dei contagi per festeggiare una vittoria calcistica fa paura a molti.