"Coprifuoco alle 23". Centrodestra in pressing sul governo

I partiti di centrodestra chiedono una cabina di regia sul coprifuoco già questa settimana. Tajani: "Prolungare i tempi di apertura". Salvini: "Eliminare il coprifuoco"

"Coprifuoco alle 23". Centrodestra in pressing sul governo

"Il coprifuoco almeno alle 23". È pressing sul governo da parte dei ministri del centrodestra, che chiedono di spostare in avanti il termine entro il quale gli italiani devono rientrare a casa. La richiesta è contenuta nella mozione presentata al Senato, con l'obiettivo di accelerare le riaperture di tutte le attività e tornare nel pioù breve tempo possibile ad una normalità, dopo che la pandemia da Covid-19 ha sconvolto il Paese.

Oggi, durante la riunione presieduta da Mario Draghi, il ministro dello Sviluppo e capodelegazione della Lega al governo, Giancarlo Giorgetti, avrebbe posto, stando a quanto riferito ad AdnKronos da alcune fonti del governo, la questione delle riaperture e del coprifuoco. Inoltre, Forza Italia, Lega, Italia Viva e Movimento 5 Stelle avrebbero chiesto la convocazione di una nuova cabina di regia già venerdì. Giorgetti avrebbe ottenuto la valutazione dei dati entro la settimana. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in prima linea ci sarebbe anche Mariastella Gelmini, responsabile degli Affari Regionali, che durante la cabina di regia relativa al decreto Sostegni avrebbe ricordato la scadenza entro la quale si era deciso di rivedere le misure messe in atto.

"Penso che già entro questa settimana il governo dovrebbe decidere di prolungare i tempi di apertura e all'inizio del prossimo mese chiudere il coprifuoco", ha ribadito anche il coordinatore di Forza Italia, Roberto Tajani, a Rtl 102.5. I dati, spiega Tajani, "sono positivi, i contagiati e i morti stanno calando, la situazione sta migliorando": per questo è necessario "accelerare" nelle riaperture. Va oltre Matteo Salvini, leader della Lega, che chiede "l'eliminazione" del coprifuoco: "I dati lo richiedono, gli italiani lo aspettano. Contiamo che questi siano i giorni del ritorno alla vita, al lavoro e alla libertà per il Paese". Sulla stessa linea anche Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera, che chiede una ripartenza culturale, commerciale e sociale legata alle riaperture: "Via il coprifuoco, via i limiti per i centri commerciali e per alcune attività indoor come le piscine. Siamo ripartiti, ora riapriamo".

Il pressing per lo spostamento del coprifuoco arriva anche dalle Regioni. L'auspicio del presidente della Lombardia, Attilio Fontana, è l'allungamento: "Come Conferenza delle Regioni- ha spiegato a margine della riunione tra Governo e Regioni interessate alle Olimpiadi del 2026- avevamo chiesto che venisse allargato di un'ora il coprifuoco: una richiesta che non è stata presa a suo tempo in considerazione, speriamo che oggi si passi a oltre e si possa andare al superamento del coprifuoco". Anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, chiede "la soppressione del coprifuoco", a fronte dei nuovi dati: Zaia, infatti, ha spiegato che "l'infezione è in calo, non abbiamo alcun rischio di andare in arancione è in atto una campagna vaccinale aggressiva". Per questo, serve un allentamento delle misure, dato che "non c'è dubbio che sia iniziata la fase della convivenza con il virus".

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