Corinaldo, la lettera della bimba alla mamma che ha commosso l'Italia

Non solo dalla scrittura, ma anche dai simboli che la piccola di sette anni ha aggiunto sul suo foglio, si nota tutta la sofferenza che ella sta vivendo

Non solo dalla scrittura, ma anche dai simboli che la piccola di sette anni ha aggiunto sul suo foglio, si nota tutta la sofferenza che ella sta vivendo: una tragedia personale che non può essere ignorata da nessuno. Una sofferenza che segnerà il cammino e dei suoi fratelli, a causa di un destino crudele e difficile da dimenticare. I bimbi che hanno perso la mamma in età evolutiva, e che io ho trovato da adulti nella mia esperienza professionale, non solo non hanno dimenticato il lutto, ma questo ha segnato in modo indelebile la loro esistenza. La piccola ha contornato le sue brevi parole con delle stelline e dei cuoricini, quasi volesse incidere con questi simboli un dialogo aperto d’amore con la sua mamma, incredula della tragedia che l’ha colta. Parole incorniciate come in un portaritratti per far sì che il suo dolore e il conseguente rimpianto restino impressi in eterno. La sua grafia, tipica dell’età (7 anni) non mantiene il rigo di base, tendendo a scendere verso la destra del foglio, mettendo così in luce tutta l’ansia che sta vivendo. Sarà importante per il mondo adulto che la circonda la sostenga per evitare ulteriori cali del tono umorale. Tutta la sofferenza è stata da lei traslata in due simboli impregnati d’amore: cuoricini e stelle. Essi stanno a rappresentare da un lato la sofferenza del suo animo (cuoricini) e dall’altro il ricordo che lei rivolge al cielo (stelline) dove sta la sua mamma. (Clicca qui per leggere la lettera)

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